La War Resisters’ International (WRI), di cui il Movimento Nonviolento è la sezione italiana, si trova ad un importante bivio. Negli ultimi cento anni abbiamo resistito alla [...]
L'espressione "milite ignoto" mi ha sempre impressionato fin da bambino.
Tre proposte concrete a Deputati e Senatori da parte di Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo a sostegno del percorso di proibizione delle armi nucleari previsto dal Trattato TPNW ottenuto grazie al lavoro della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (Premio Nobel per la Pace 2017)
Dalla retorica della pace al disarmo militare e culturale
La data del 4 novembre viene celebrata con continuità dal fascismo fino ad oggi, per richiamare l'unità dell'Italia sotto il segno della guerra e dell'esercito.
In un istante, fuori da ogni volontà, vedere spezzate le vite delle persone che si amano di più. Un dolore così immenso respinge ogni morale, simile solo al niente che resta dopo un uragano che distrugge la casa con i suoi abitanti e non c’è a chi dare la colpa. Allargare lo sguardo per una riflessione che vada oltre l’evento, invece, si può.
“Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne”. Eppure Gandhi è considerato, giustamente, il padre della nonviolenza moderna perché ne ha fatto un metodo di lotta politica contro le ingiustizie, per la libertà, la pace.
Sabato 25 settembre 2021 il Teatro Dante di Sansepolcro ha fatto da splendida cornice alla consegna alla nostra Rete Italiana Pace e Disarmo del Premio Nazionale Nonviolenza assegnato dall’Associazione Cultura della Pace (giunta al suo trentesimo anno di attività) che ha premiato anche l’esperienza di Rondine Cittadella della Pace.
La ricorrenza del primo compleanno della Rete Italiana Pace e Disarmo (nata dalla convergenza di Rete Disarmo e Rete della Pace) si celebra in occasione della Giornata Internazionale della Pace voluta dalle Nazioni Unite.
Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha scritto oggi una bella pagina nella lunga storia di impegno per la pace di questa città, votando a maggioranza la mozione che impegna il Consiglio comunale, il Sindaco, la Giunta ed il Presidente del Consiglio comunale ad un’azione concreta per il disarmo nucleare.
Pare si comprenda più diffusamente che la nostra sopravvivenza è seriamente minacciata. In primo luogo lo è per le devastazioni ambientali: stanno rendendo inabitabile il pianeta.
Un’intervista a Rainews.it, a cura di Pierluigi Mele
Nell’ambito della Assemblea nazionale Rete Italiana Pace e Disarmo 2021
Ovunque leggo della necessità di un esercito europeo. Le vicende dell’Afghanistan hanno, sembra, convinto tutti: giornalisti, generali, politologi, politici di ogni parte.
Un’intervista a cura dell’edizione italiana di Pressenza International Press Agency.
Con un pensiero riconoscente e commosso a Gino Strada che quella terra ha profondamente conosciuto e amato, raccolgo notizie sulle donne e i bambini afghani.
Comunicato stampa di IRIAD - Archivio Disarmo
Oltre a tutte le conseguenze sanitarie, in questa pandemia si stanno manifestando anche conseguenze sociali e culturali a causa delle quali – se nessuno se ne prende cura – rischiamo seriamente di uscirne più incattiviti di come vi siamo entrati.
“Ad un pensiero che isola e separa si dovrebbe sostituire un pensiero che distingue e unisce. A un pensiero disgiuntivo e riduttivo occorrerebbe sostituire un pensiero del complesso nel senso originario del termine complexus: ciò che è tessuto insieme”.
Il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus fin dallo scorso gennaio aveva fatto un appello contro la “catastrofe morale” del “sovranismo vaccinale” dei Paesi ricchi, che fa sì che i giovani nella parte più ricca della terra siano vaccinati prima degli operatori e degli anziani a rischio di quella meno abbiente, e poi lo ha ribadito più volte nei mesi successivi, per esempio nella conferenza stampa a Ginevra dello scorso 14 maggio:




















