Comunicato stampa di IRIAD - Archivio Disarmo
Oltre a tutte le conseguenze sanitarie, in questa pandemia si stanno manifestando anche conseguenze sociali e culturali a causa delle quali – se nessuno se ne prende cura – rischiamo seriamente di uscirne più incattiviti di come vi siamo entrati.
“Ad un pensiero che isola e separa si dovrebbe sostituire un pensiero che distingue e unisce. A un pensiero disgiuntivo e riduttivo occorrerebbe sostituire un pensiero del complesso nel senso originario del termine complexus: ciò che è tessuto insieme”.
Il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus fin dallo scorso gennaio aveva fatto un appello contro la “catastrofe morale” del “sovranismo vaccinale” dei Paesi ricchi, che fa sì che i giovani nella parte più ricca della terra siano vaccinati prima degli operatori e degli anziani a rischio di quella meno abbiente, e poi lo ha ribadito più volte nei mesi successivi, per esempio nella conferenza stampa a Ginevra dello scorso 14 maggio:
Il comunicato nazionale del Movimento Nonviolento per il 2 giugno, Festa della Repubblica che ripudia la guerra per promuovere, come ogni anno, iniziative in tutta Italia. Vogliamo [...]
Presa di posizione delle organizzazioni della società civile italiana, tra le quali il Movimento Nonviolento, dopo le forti pressioni del complesso militare-industriale per modificare le norme e ridurre i controlli.
Un paese dalle solide radici come l’Italia non deve avere il timore di guardare anche alle pagine più buie e controverse della propria storia recente. Ricordare e [...]
Rete Pace e Disarmo, della quale il Movimento Nonviolento è membro fondatore e attivo, chiede al Presidente del Consiglio Mario Draghi di essere ricevuta per spiegare come le spese militari non c'entrino nulla con il Recovery Plan e per illustrare i 12 punti di "pace e disarmo" da finanziare con il Piano di Ripresa e Resilienza che il Governo deve mandare a Bruxelles entro fine mese. Draghi ci ascolti.
Decisione che la Rete italiana Pace e Disarmo ritiene inaccettabile: non solo contraddice le finalità del Piano europeo per la ripresa, ma accantonando le proposte delle organizzazioni della società civile (e del mondo del lavoro) considera il settore militare, già ampiamente finanziato, come fattore di ripresa per il Paese.
Note a margine dell’inchiesta giornalistica di Presa Diretta su “la dittatura delle armi”
Il Centenario della War Resiters’ International: idee e iniziative Alle prese con le limitate e diverse capacità operative dettate dalla pandemia da Covid-19 la WRI e le [...]
Spazio anche alla Rete Italiana Pace e Disarmo, della quale il Movimento Nonviolento è membro fondatore e attivo, nella puntata di questa sera (lunedì 22 marzo) di PresaDiretta dal titolo “La Dittatura delle armi”.
Quando quasi un anno fa, dopo i primi mesi di diffusione dell’epidemia da covid-19 nel nostro Paese, scrivevo che la narrazione dell’impegno contro la pandemia in corso come una guerra non è solo un espediente metaforico ma, per le notevoli implicazioni culturali e politiche che questo racconto porta con sé, per il mondo di significati che costruisce, si configura come un vero e proprio paradigma interpretativo – e ne elencavo i dieci errori principali
Non ho niente contro il signor Francesco Paolo Figliuolo. Anzi, sono sicuro che sia una brava persona, preparata, competente. Non ho niente nemmeno contro i generali in quanto tali. Ve ne sono sicuramente tanti di eccellenti e capaci. Da antimilitarista e nonviolento non ce l'ho con i militari. Ce l'ho con il militarismo.
La revoca, da parte del governo italiano, delle autorizzazioni per la vendita di ordigni bellici ad Arabia Saudita ed Emirati, come noto impegnati nella terribile guerra in Yemen, può contribuire ad alleviare le sofferenze della popolazione civile di quel paese, oltre che donare un po’ di soddisfazione e nuova energia ai movimenti pacifisti e disarmisti.
Qui di seguito le 12 proposte della Rete italiana Pace e Disarmo per il Piano di rilancio europeo Next Generation EU, alle quali il Movimento Nonviolento ha [...]
Fermate definitivamente forniture autorizzate negli ultimi anni e relative ad ordigni utilizzati nella guerra sanguinosa dello Yemen. Le licenze erano state rilasciate dopo l’inizio del conflitto. Cancellato dal Governo con una decisione storica e grazie alla pressione della società civile l’invio di oltre 12.700 bombe.
Comunicato stampa del Movimento Nonviolento
C'è chi la definisce "crisi al buio", altri dicono "crisi pilotata". In ogni caso stiamo assistendo a convulsioni politiche di Palazzo, che con ogni probabilità porteranno ad una modifica dell'attuale composizione governativa.
La narrazione suprematista della vita attraverso due viaggi


















