Verità e giustizia per l’omicidio di Giulio Regeni. Libertà e giustizia per Patrik Zaki. Chiediamo il rispetto dei diritti umani e delle libertà di espressione e di associazione in Egitto, e in ogni altro Paese.
Sabato 19 Dicembre 2020 - dalle ore 11:00 alle 12:00
Manifestazioni, presidi, presenze (nel rispetto delle regole per la pandemia) davanti al Municipio, in ogni città!
Dieci brevi note scritte da positivo al covid, in isolamento da due settimane con sintomi importanti, seppur non da ospedalizzazione e, per fortuna, ormai in miglioramento. Dieci note, come dieci tappe di un percorso di consapevolezza, oltre che di cura.
La Rete Italiana Pace e Disarmo, a pochi giorni dalla chiusura delle indagini sul caso Regeni e unendosi alla voce della famiglia di Giulio per la verità e la giustizia, chiede al Governo l’immediato richiamo dell’Ambasciatore italiano dall’Egitto, una forte azione di pressione sulle autorità egiziane e la cancellazione degli accordi di cooperazione e vendita di armi con il regime di al-Sisi.
Il comunicato della "Campagna Italiana contro le Mine" sul Landmine Report appena pubblicato
L’appello della War Resister’s International Traduzione di Ilaria Colella Quest’anno, dal 9 al 15 novembre, attiviste e attivisti provenienti da tutto il mondo si uniranno per agire [...]
Oggi, 4 novembre, anniversario della fine dell’inutile strage che fu il primo tragico conflitto mondiale, il Movimento Nonviolento intende comunque commemorare in modo nonviolento le vittime di tutte le guerre.
“Hai la dignità di lutto, la tua perdita è intollerabile, voglio che tu viva, voglio che tu desideri vivere, quindi prendi questo mio desiderio e consideralo tuo, perché se è tuo allora è anche mio”
Judith Butler
Raggiunte negli ultimi giorni le 50 ratifiche grazie ad Honduras, Giamaica e Nauru: il Trattato rende illegale per i paesi che lo firmano permettere qualsiasi violazione nella loro giurisdizione e rafforza la posizione internazionale contro le armi nucleari perché si tratta del primo strumento legale che le vieta esplicitamente.
2 ottobre - 10 dicembre 2020: Un calendario di eventi, incontri, attività come proposta di mobilitazione della Rete Italiana Pace e Disarmo per i prossimi mesi
Gli oltre 50.000 cittadini italiani che da anni chiedono all’Italia di dotarsi di strumenti e politiche di intervento nonviolento nei conflitti, in Italia e all’estero, e in alternativa alla difesa militare hanno visto oggi le istituzioni italiane fare un passo avanti in questa direzione.
Per non dimenticare l’orrore di Hiroshima e Nagasaki, per appoggiare il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPAN), per convincere l’Italia ad aderire al trattato, MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE A Monserrato (Cagliari) in collaborazione con l’associazione Pauly ONLUS ed altre realtà pacifiste del territorio, il Movimento Nonviolento Sardegna ha promosso un evento aperto al pubblico (naturalmente nel rispetto delle misure di prevenzione sanitarie) con la proiezione del documentario “L’inizio della fine delle armi nucleari” seguito da un partecipato dibattito.
In occasione della ricorrenza che ricorda la decisione del 1983 del Colonnello Petrov che salvò il mondo dalla catastrofe nucleare Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo rilanciano al Governo italiano la richiesta di sostenere il percorso del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari. In particolare sostenendo e rilanciando le richieste presenti nella lettera aperta di 56 ex capi di Governo e Ministri degli Esteri dei Paesi NATO (tra cui Enrico Letta e Franco Frattini) che sottolinea come "le armi nucleari non servono a nessuno scopo militare o strategico legittimo, viste le conseguenze umane e ambientali catastrofiche di qualsiasi loro uso" e che occorre "mostrare coraggio e audacia e aderire al Trattato" votato nel 2017 all'ONU e voluto dalla società civile internazionale riunita nella Campagna ICAN.
Abbiamo scelto la data del 21 settembre 2020 (Giornata internazionale della Pace) per annunciare la nascita di Rete Italiana Pace e Disarmo, una nuova Rete organizzata nella quale confluiscono la Rete della Pace (fondata nel 2014) e la Rete Italiana Disarmo (fondata nel 2004).
Comunicato Stampa di OpalBrescia, CampagnaMine e ReteDisarmo
Dalla lettera di Radio3 Mondo apprendo di un articolo del Guardian, “I suprematisti bianchi e le milizie si sono infiltrati nella polizia negli Stati Uniti”. La cosa evidentemente ci interessa non poco.
Tutti a parlare di obiettivi e sfide per la transizione energetica e la sostenibilità ambientale e di un futuro green, Anche il 20° Italia Energy Summit del 29-30 settembre prossimo ne sarà caratterizzato, scrive “Il Sole 24 Ore”. Ma intanto…
Su uno dei ponti di Hiroshima c’è un uomo che canta e pizzica le corde di uno strumento. Guardatelo. Dove vi aspettate di trovare il volto, non troverete il volto, ma una cortina: perché non ha più volto. Dove vi aspettate di trovare la mano, non troverete una mano, ma un artiglio d’acciaio: perché non ha più mano. Finché non riusciremo a raggiungere lo scopo per cui ci siamo radunati qui, e non avremo esorcizzato il pericolo che, alla sua prima manifestazione ha portato via duecentomila uomini, quell’automa sarà su quel ponte e canterà la sua canzone. E finché sarà su quel ponte, sarà su tutti i ponti che conducono al nostro futuro comune. Come atto d’accusa, e come messaggero. Riscattiamo quell’uomo dal suo ufficio. Facciamo quanto occorre perché sia possibile dirgli: “Non sei più necessario: puoi lasciare il tuo posto” (Günther Anders. Essere o non essere. Diario di Hiroshima e Nagasak. 1961)
Verona: giovedì 6 agosto 2020 ore 20,30 alla Fontana dell'Arsenale
Comunicato stampa di Rete Italiana per il Disarmo e Senzatomica: E’ necessario cambiare rotta per eliminare per sempre il rischio di distruzione nucleare. Basta formule geopolitiche ed equilibri strategici: ripartiamo dalla nostra umanità e dalla volontà delle persone. L’Italia abbia il coraggio di un passo storico.
Care e cari, mentre si avvicina il 75esimo anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, Pax Christi International ha lanciato una campagna. “La cosiddetta ‘sicurezza’ offerta [...]
















