Tra le ultime immagini che conserverò dell’anno appena trascorso mi piace sceglierne una, per farmi compagnia nel nuovo, ed è il sorriso di Benedetta.
Ha fatto discutere la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Torino che ha messo la parola fine ai processi per i ragazzi coinvolti nel suicidio di Carolina Picchio.
All’inizio di dicembre bimbi di prima e seconda elementare della piccola frazione hanno scritto alla Commissione rifugiati del Ministero degli Interni e all’Ufficio migranti della Prefettura di Asti.
Trovare parole adatte per dialogare con i bambini che assistono alla violenza in famiglia. Dire loro che se ne può parlare. Che le loro emozioni di paura, sgomento, terrore, confusione, speranza sono legittime.
Consulto su Google nella sezione “Notizie” quello che è uscito dal 1° dicembre ad oggi con la parola “bullismo”. Rimedio quasi 6 pagine di materiale e le scorro per farmi un’idea di che cosa evoca, oggi, questa parola, e di che cosa sta accadendo.
Nel mio lavoro, tra le altre cose, mi occupo di tutori volontari. Su incarico del Comune e impulso della Regione, insieme a Daniele Lugli e in rete con diverse realtà, seguo la formazione e la supervisione di uomini e donne dai 25 anni in su, disponibili ad assumersi la responsabilità legale di ragazzi stranieri che arrivano soli nel nostro paese, pronti a vigilare sul rispetto dei loro diritti.
Se l’offesa è sempre legittima, figuriamoci la difesa! Potrebbe essere lo slogan che accompagna il disegno di legge sulla legittima difesa, approvato al senato, il mese scorso.
Premiata Cecilia Strada. A Anna Bravo il Premio Nazionale "Nonviolenza". Ne pubblichiamo il bellissimo discorso che ha inviato agli organizzatori.
È sera. Ripenso a che cosa ho imparato di nuovo oggi sulla vita dei bambini e dei ragazzi. In un incontro sulla violenza di genere incontro qualche decina di adolescenti.
Come si accompagnano bambini e ragazzi a crescere nella dimensione della cittadinanza?
L’immagine è un gioco di bambini che gioiosamente varcano barriere poco temibili. E della necessità di «saltatori di muri, costruttori di ponti, esploratori di frontiera» aveva scritto splendidamente oltre vent’anni fa Alexander Langer nel suo “Tentativo di decalogo per una convivenza interetnica”.
Nella sezione nido del carcere femminile di Rebibbia Alice Sebesta lancia nel vuoto i suoi due bambini Faith e Divine, pochi mesi di vita e non ancora due anni.
Ancora atti di violenza a scuola, questa volta in un istituto tecnico di Vicenza nei confronti di un professore. Le vessazioni, filmate e diffuse con il cellulare, in breve fanno il giro del web.
Ci sono adolescenti che rischiano forte in ogni generazione. È vero i selfie, è vero i social, ma le sfide con la morte ci sono sempre state.
Studiare, conoscere, imparare. Che altro si può fare per contrastare la marea nera di questi giorni, mesi e anni? E’ un’ondata di demagogia e violenza che ha [...]
All’inizio di questo anno scolastico, lo scorso 4 settembre, sono stato invitato dall’Istituto comprensivo 10 di Modena, insieme ad altri formatori, ad una giornata di formazione sull’educazione [...]
Chi si impegna nell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (io lo faccio in una parte del mio lavoro), affrontando questioni complesse, periodicamente torna a chiedersi: ma questi per noi sono più minorenni o più migranti?
Un’introduzione alla filosofia della nonviolenza dell’ideatore della Marcia della Pace. A cinquant’anni dalla morte. E dal ’68 Quando lo scorso inverno ho deciso di riprendere in mano [...]
Corso di formazione per docenti di ogni grado degli istituti comprensivi del Comune di Modena, a cura dell’Istituto comprensivo 10 di Modena in collaborazione con il Movimento [...]
A chi ha finito le parole, a chi le insegna nelle scuole. A chi inventa quelle nuove, a chi le sente e si commuove. A chi le [...]












