di Francesco Spagnolo L’uccisione di George Floyd, l’uomo afroamericano morto durante un arresto violento da parte di un agente di polizia di Minneapolis (Minnesota), ha aperto negli Stati [...]
in mancanza di un passaggio parlamentare (come previsto dalla legge) si potrebbero configurare azioni legali
Il sostegno del Presidente del Movimento Nonviolento alla mobilitazione social lanciata da Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace ed Ammesty International contro l’ipotesi di vendita [...]
Si chiama Repubblica Italiana, è nata il 2 giugno del 1946, in un'urna elettorale, figlia della Resistenza e del Referendum. Democratica, unitaria, parlamentare, ha superato i traumi della dittatura e della guerra e ha poi partorito la Costituzione.
In occasione e in preparazione della Festa della Repubblica, e della sua Costituzione che ripudia la guerra, le sei Reti promotrici della Campagna “Un’altra difesa è possibile” (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace) rilanciano la mobilitazione con una richiesta diretta a Camera e Senato.
L’appuntamento è per lunedì 1 giugno alle ore 11:00 con una conferenza stampa video in cui verrà presentate la nuova proposta di azione e la nuova fase di mobilitazione della Campagna "Un'altra difesa è possibile"
Pubblichiamo il seguente comunicato stampa del MIR Italia
Nonostante da luglio 2019 sia attiva la sospensione delle vendite di bombe d’aereo e missili verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per il coinvolgimento nel conflitto in Yemen, lo scorso anno sono state rilasciate nuove autorizzazioni per quasi 200 milioni di euro e le consegne definitive certificate dalle Dogane hanno raggiunto i 190 milioni di euro verso i due Paesi. Circa 95 milioni di euro consegnati agli altri membri della coalizione a guida saudita. Quasi 25 milioni di euro di controvalore per centinaia di bombe sono stati sicuramente esportati da RWM Italia verso l’Arabia Saudita.
Periodicamente, almeno una volta all’anno, in questo Paese qualcuno, a destra e/o a manca, rilancia il tema dell’obbligatorietà del sevizio civile.
Rete Italiana per il Disarmo: Due sistemi militari su tre sono destinati a Paesi non UE e non NATO. Armi per oltre 446 milioni anche al regime autoritario del Turkmenistan, mentre le consegne definitive fatturate si attestano sui 2,9 miliardi.
Di fronte alle ripetute dichiarazioni dell'Amministrazione USA di voler sostenere Israele con l’occupazione e l’annessione dei territori palestinesi della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e della Valle del Giordano denunciamo ancora una volta il grave errore che si sta compiendo pensando che il "Piano del secolo", proposta unilaterale del Presidente Trump, possa sostituire e spazzar via le Risoluzioni delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
…è la festa della Liberazione dalla guerra e dalla dittatura fascista, è la festa nazionale della Repubblica Italiana, è il compleanno della nostra democrazia, la nascita della pace nazionale.
Il messaggio antimilitarista di pace e Nonviolenza di Movimento nonviolento ed European Bureau for coscientious objection to military service (EBCO)
22 aprile, Giornata mondiale della Terra
Minacciato il corrispondente franco-afgano Mortaza Behboudi - di Lisa Viola Rossi*
Rete della Pace & Rete Disarmo propongono di sostenere la lettera/appello al Governo italiano
Giornate Globali di Azione sulle spese Militari 2020 (10 aprile - 9 maggio) - 14 aprile 2020 #MoveTheMoney #SpostaiSoldi
La rete “In Difesa Di – Per i diritti umani e chi li difende” ha inviato una lettera al Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), per chiedere che le Nazioni Unite siano notificate al più presto sulle misure eccezionali approvate per far fronte all’emergenza COVID-19 e che venga attuato un monitoraggio sulle deroghe ai diritti umani fondamentali.
«La crisi in atto può diventare l’occasione straordinaria per maturare una coscienza sofferta della insostenibilità di un sistema economico che è causa di disuguaglianze profonde, sia a livello planetario che a livello locale, e che semina morte»: ispirato dalle parole di papa Francesco un gruppo trasversale, formato da gesuiti, teologi, vescovi, medici, storici, politici, religiosi di varie congregazioni sta promuovendo questo testo di riflessione sul tempo presente.
Rilanciamo il comunicato stampa delle Peace Brigades International tradotto da PBI Italia.



















