L'onda illiberale che attraversa l'Europa, le violenze verbali della politica, il ritorno dei muri, la xenofobia e il razzismo risorgenti e infine anche venature nostalgiche tout court hanno riaperto la discussione sull'attualità del fascismo.
La scorsa settimana la violenza tra ragazzi ha fatto scrivere e discutere parecchio. Stando solo a quello che ho raccolto, si sono chiuse le indagini per fatti gravissimi avvenuti a Ravenna dal gennaio 2018 in avanti ad opera di 15 minorenni di diverse nazionalità, e altri episodi culminati con aggressioni fisiche rilevanti sono stati registrati a Piacenza e a Villafranca di Verona.
L’invito dell’amico Zamorani allo sguardo verso la Ferrara del prossimo decennio mi ha riportato la cara memoria di Mario Miegge.
Condividiamo questa bella nota di Peppe Sini scritta in occasione del terzo anniversario della morte del nostro Pietro Pinna
Mi è venuto alla memoria Emilio Lussu (Armungia, 4 dicembre 1890 – Roma, 5 marzo 1975). Forse ha contribuito, per contrasto, la notizia che il presidente del – già glorioso – Partito Sardo d’Azione è divenuto governatore della Sardegna.
Sinceramente non sapevo nemmeno chi fosse. Sì, una vaga, lontana reminescenza dai tempi della scuola superiore, come nome significativo durante la Rivoluzione Russa.
Totò divideva l’umanità in uomini e caporali: i primi costretti a lavorare per tutta una vita grama, sfruttati e umiliati dai secondi.
Andrea Caffi (San Pietroburgo, 1º maggio 1887 – Parigi, 22 luglio 1955) italiano, russo, francese, socialista a quattordici anni, cospiratore a sedici, in Russia per la rivoluzione ma non con i bolscevichi, volontario nella Prima guerra pronto a morire ma non a uccidere, attivo in Giustizia e Libertà ma in polemica col suo leader, nemico di ogni totalitarismo ma profondamente critico dei regimi liberali.
pronunciata da Mao Valpiana, a nome del Movimento Nonviolento *
Sono passati trenta anni dalla bella giornata con Alex a Brescia. È stato il contatto più vicino. Mi torna in mente ora.
Le politiche della memoria, in qualsiasi paese, sono una cosa seria. Servono a comprendere (e conoscere) il passato al fine di orientare il presente; svolgono una funzione [...]
dal 03 al 05 Maggio 2019 (3 gg. - 2 notti) - Dachau (Monaco) – Mauthausen - Hartheim (Linz). Il Movimento Nonviolento, con Anpi e Aned, propone una viaggio della Memoria nei Lager nazisti, dove furono deportati anche tanti testimoni nonviolenti che rifiutarono la politica violenta e militarista di Hitler e Mussolini.
Nei giorni scorsi la notizia di Lino Banfi nella Commissione italiana all’Unesco ha provocato diverse reazioni, sulle quali non mi soffermo. Lo ha annunciato trionfante un super ministro, che sembra uscito da uno dei film di Banfi.
Il Giorno della Memoria viene istituito in Italia con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. Vale la pena di rileggere i primi due articoli che [...]
Quando l’attività nelle scuole era maggiormente presente nelle mie giornate, vale a dire qualche anno fa e per due consecutivi, amici insegnanti mi hanno chiesto di aiutarli a impostare la celebrazione della Giornata della Memoria.
Il giorno della memoria è Domenica 27 gennaio. A Ferrara – dove ha sede il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) – c’è già stato un appuntamento particolarmente significativo ed emozionante: la senatrice Liliana Segre ha incontrato gli studenti ferraresi, la mattina dell’11 gennaio.
Comunicato stampa: Celebriamo il ricordo di Jan Palach, a 50 anni dal suo sacrificio, con rispetto e osservanza della verità storica. Strumentalizzare i morti è orribile.
Domenica 2 dicembre ad Alba (CN) si è tenuta una manifestazione per la nuova esposizione del restaurato monumento antimilitarista "ai caduti e ai dispersi delle ultime due guerre" di Gino Scarsi. Pubblichiamo il saluto che Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento, ha inviato ai presenti.
C’erano una volta ragazze e ragazzi, che nei tempi delle leggi razziali – accolte senza rilevante opposizione anche nella mia città – si impegnavano nell’attività antifascista e poi nella resistenza, con generosità e coraggio.
Uccise a bastonate dai fascisti e poi buttate giu' nella scarpata


















