Aumentano gli sbarchi di persone in cerca di rifugio e assieme la detenzione nei lager libici, che ne trattengono, aggiungendo disperazione a disperazione. Le speranze dell’UE sono in una riforma costituzionale e in una legge elettorale che assicuri un governo stabile.
Ricorre il 30 gennaio l'anniversario della scomparsa di Mohandas Gandhi.
Nota del Movimento Nonviolento per la Giornata della Memoria 2022
All’età di 95 anni, è morto il venerabile Thích Nhat Hạnh (chiamato Thay, maestro) monaco buddhista zen, poeta, leader spirituale, attivista nonviolento, pellegrino per la pace. Il [...]
“I miei primi cento anni”, scrive Dante Leoni. Lo ritrovo alla presentazione del suo libro, scritto con la collaborazione di un più giovane compagno, Alessandro Fabbri. Con entrambi ho condiviso, è passato oltre mezzo secolo, un impegno nello stesso partito.
Nei giorni scorsi, il 18 dicembre, è morto a Orléans all’età di 82 anni Jean Marie Muller, filosofo e fondatore del MAN Mouvement pour une Alternative Non-violente.
Desmond Tutu è morto oggi, 26 dicembre 2021. E' stato un bambino offeso da suo padre, ha visto soffrire sua madre, ha lottato per la giustizia, ha difeso i suoi bambini dal razzismo, ha costruito riconciliazione in mezzo all'odio, ha messo pace nella guerra, è stato vescovo anglicano, ha meritato il premio Nobel. Ha detto: "La nostra umanità consiste tutta nel riconoscere l'umanità negli altri".
Il 18 dicembre, a Orléans, è morto all’età di 82 anni. Filosofo e scrittore, conferenziere e divulgatore, teorico e attivista nonviolento, Jean-Marie Muller (1939 – 2021) è stato una delle voci più autorevoli della nonviolenza a livello internazionale.
A Rovigo venerdì scorso, in un ciclo di incontri sulla Costituzione – anima ne è l’amico Enzo Bellettato – parlo di “Lavoratori e pace nella Costituzione. L’esempio di Giacomo Matteotti”.
un ticinese prestato al mondo
“Di tutte le cose create e erette dall’umanità, nella mia mente nulla è meglio e più apprezzabile dei ponti. Essi sono più importanti delle case, più sacri e più universali dei templi. Essi appartengono a tutti e trattano tutti in egual misura, in un luogo dove la maggior parte delle necessità umane si intrecciano.” - Ivo Andrić, Il ponte sulla Drina
Segnaliamo con piacere due interessanti eventi in cui si parlerà di Alexander Langer, maestro di nonviolenza.
Il 4 novembre in Italia è Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Ricorda la fine della guerra di oltre cento anni fa. Si celebra anche nella mia città.
Nel 1992 si tenne il Summit della Terra, a Rio de Janeiro, su Ambiente e Sviluppo. In quell'occasione Alexander Langer sostenne con forza l'idea di istituire un'Agenzia ed un Tribunale Internazionale dell'Ambiente.
L'espressione "milite ignoto" mi ha sempre impressionato fin da bambino.
Il 28 ottobre 1921 Maria Bergamas, nella Basilica di Aquileia, scelse la salma di un soldato non identificato, ignoto, morto sul fronte della Grande Guerra. Il 4 novembre 1921, terzo anniversario della fine della Grande Guerra, il Milite Ignoto veniva tumulato all’ Altare della Patria. Di entrambe le date ricorre in questi giorni il centenario.
La data del 4 novembre viene celebrata con continuità dal fascismo fino ad oggi, per richiamare l'unità dell'Italia sotto il segno della guerra e dell'esercito.
Sento a Radio 3 l’invito a leggere o rileggere “Marcia su Roma e dintorni”.
Mi pare degna di nota la coincidenza per cui la manifestazione nazionale in solidarietà alla Cgil e contro tutti i fascismi si è tenuta il giorno 16 ottobre, anniversario di uno degli eventi più nefasti del fascismo italiano: il rastrellamento del ghetto di Roma.
Tra le diverse dimensioni dell’esercizio diretto e indiretto della violenza, la più profonda e pervasiva è la violenza culturale, che genera l’immaginario simbolico e produce senso comune1.





















