Il Movimento Nonviolento è fratello di Emergency. Anagraficamente, fratello maggiore (dal punto di vista quantitativo, fratello minore). Ci unisce la stessa visione di “opposizione alla guerra”. E [...]
Intellettuale cattolico, docente universitario, pedagogista, storico. Ma soprattutto è stato un professore, amava l’insegnamento; per meglio dire è stato un “maestro”. Le sue “lezioni” erano sempre affascinanti, [...]
Molte sono le guerre neglette. Una è quella nel Tigrè. Trovo scritto anche Tigré, dai francesi, e Tigray e Tigrai.
Se si sente parlare di Haiti è certo per una sciagura, terremoto, uragano, malattie, massacri.
Che cosa ha significato l’esperienza del G8 di Genova nel luglio del 2001 per i movimenti impegnati per un altro mondo possibile, lo si può comprendere pienamente prendendola un po’ alla lontana, nel tempo e nello spazio, ricostruendone il clima sociale e politico, nazionale e internazionale.
“Il Leopardi persuaso di Aldo Capitini” è il titolo di un saggio di Daniele Taurino, in un libro recente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: "Il primo fonte della felicità umana. Leopardi e l'immaginazione.
L’Europa è la patria migliore per chi ci è nato e si rende conto della ristrettezza e inadeguatezza del proprio Stato Nazione nel rispondere alle sfide che l’attualità ci impone.
Nulla so della Danimarca. È per me da sempre un paese legato alle favole, per via di Andersen. È divenuto poi, quando ero giovane, il paese della resistenza nonviolenta al nazismo.
Il Movimento Nonviolento presenta il suo patrimonio archivistico nella prestigiosa cornice del Festival Archivissima con il video “Generazioni di obiettori” che sarà disponibile online dalle ore 18:30 [...]
Si è spento nella notte per complicazioni respiratorie dovute al Covid-19. L’89enne K.M. Natarajan era il segretario del Gandhi Memorial Museum a Madurai, una colonna portante del [...]
Torno al mare nello stesso posto a maggio.
Il Papa lo fanno i cardinali riuniti. Per Wojtyła è in realtà lo Spirito Santo il principale protagonista del conclave. “Lo Spirito Santo, da buon educatore, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza abbandonarci – per Ratzinger. – Ci sono troppi esempi di Papi che lo Spirito Santo non avrebbe scelto”. Nella stessa linea Bergoglio: “lo Spirito Santo aiuta. Poi, ognuno dà il suo voto e si fanno i conti. Quello che viene eletto forse non è il più intelligente”.
Guardo fuori dalla mia finestrella della stanza del bagno, ho un bel panorama da vedere. Lo faccio tutte le mattine. Ma stamattina, vedendo il campo bucherellato – per causa dell’operazione di sminamento che precede l’avvio dei cantieri - con i piccoli cumuli di terra che emergono in superficie, ho una visione.
Per chi è bambino in Calabria è facile crescere con fiabe insolite, i cui personaggi sono attinti dal vero e dalla realtà dei luoghi da cui si proviene. Queste storie non hanno a che fare con principi che salvano principesse o con analoghe trame. C’è piuttosto Giuditta — di cui anche le cronache non restituiscono il cognome — che intorno al 1500 decide coraggiosamente di opporsi allo sterminio dei valdesi per mano del regno spagnolo e pertanto, accanto al marito Marco Berardi, combatte il nemico sui boschi dell’altopiano silano”.
L’11 settembre prossimo, esattamente venti anni dopo l’attentato delle torri gemelle, termina la guerra in Afghanistan. È una data scelta per farne memoria.
Pubblichiamo volentieri la recensione arrivata in Redazione di Giorgio Giannini al libro I campi di Tullio. La storia di un Internato Militare Italiano, pubblicato nel 2020 da [...]
Il 16 aprile 1965 c’è una marcia per le vie di Roma: ripudio delle guerre, di qualsiasi specie e per qualsiasi ragione, contro ogni azione armata – sia guerra o guerriglia – che porti alla distruzione degli avversari.
Un paese dalle solide radici come l’Italia non deve avere il timore di guardare anche alle pagine più buie e controverse della propria storia recente. Ricordare e [...]
Un anniversario, che ci dà tempo per celebrarlo, è il 150° della Comune di Parigi – 18 marzo/28 maggio 1871 – repressa nel modo più sanguinoso dai versagliesi.
Una donna sulla scena, una donna comune, stretta in un golfino qualsiasi. Siede su una panchina insolita – due pile di libri con la copertina grossa e le scritte dorate, forse volumi di enciclopedia, quelli che in una libreria fanno bella figura – ed è contornata da cespugli di rose.

















