Ritrovo la data della morte di Maturino. Pensavo qualche anno fa. Ne sono passati diciassette. É stato il 14 luglio del 2003. Il 14 luglio mi è caro. É festa nazionale francese da 140 anni. A me, non solo a me, ricorda la sola meta desiderabile della rivoluzione: Liberté, Égalité, Fraternité. Ora la ricorderò anche per questo. Se ne è andato a 79 anni Maturino, all’età che ho io ora.
Più di cinquanta persone si sono date appuntamento a Firenze ai piedi della collina di Piazzale Michelangelo per intraprendere un percorso in memoria della figura di Alex Langer e sottolineare l'importanza di questa città nella sua formazione.
Mi chiedo cosa dica oggi – e a chi – una vicenda di sessanta anni fa e la canzone che ne fa memoria, Per i morti di Reggio Emilia. I miei ricordi sono più o meno questi.
La Terra in prestito dai nostri figli. Le risposte di Alex Langer alle domande dei movimenti di oggi
Ho incontrato di persona e parlato una sola volta con Alex Langer, in un incontro pubblico svolto a Messina in occasione – se la memoria non m’inganna – delle campagna elettorale per le elezioni europee del 1989, nelle quali io votai per la prima volta per i Verdi e lui fu eletto al Parlamento europeo e successivamente alla presidenza del gruppo parlamentare del Sole che ride di Strasburgo.
L’abbattimento delle statue di colonizzatori e razzisti, a cominciare da quelle di Cristoforo Colombo, che è iniziato negli USA e diffusosi in Europa, a cura del movimento Black Lives Matter – al netto degli inutili eccessi – ci dice, ancora una volta, che nel processo di evoluzione della civiltà ciò che appare giusto e sacrosanto ai contemporanei può diventare ingiusto ed aberrante per i posteri.
Leggo: “Facebook removes Trump ad over ‘Nazi hate symbol’ – BBC”, cioè secondo la BBC “Facebook rimuove l’annuncio di Trump ‘simbolo dell’odio nazista’”. La notizia, ripresa da [...]
Negli ultimi giorni si è tornati a parlare di Indro Montanelli che negli anni Trenta, durante la guerra in Etiopia, prese in leasing come schiava sessuale un animalino docile di nome Destà, non si capisce bene se di 12 o 14 anni, come allora si usava per proteggere gli stranieri dalla sifilide.
Apprendo – da Il Mulino, Marcello Flores, “Katyń e la memoria rimossa” – che il 7 maggio scorso, mentre la Russia festeggia la vittoria contro il nazismo, a Tver’ sono tolte due targhe dal vecchio palazzo della polizia segreta, collocate nel 1991. Una è “alla memoria dei torturati” passati nelle mani dei militi dell’Nkvd prima di essere uccisi o inviati in un campo del Gulag. L’altra è “alla memoria dei polacchi del campo di Ostaškov, uccisi dall’Nkvd di Kalinin (così di chiamava allora Tver’), ed è relativa alle fosse di Katyń.
Molte delle speranze di maggio sembrano deluse per il permanere del pericolo di contagio. Così i fedeli vedono precluse le celebrazioni del mese mariano e io non riesco a fare il primo bagno che mi assicura salute, anche se un po’ di sole si annuncia il 18.
Quante cose ci sono in una vecchia foto. Mi è ricapitata in questi giorni tra le mani. Non mi pare possibile che un tempo – non così lontano direi – guardandola ricordassi tutti e di molti sapessi cosa avevano fatto poi.
Quando si potrà farò, con chi vorrà, un giro per la mia città, in visita ai luoghi dove, nell’immediato dopoguerra, si è lavorato alla costruzione della partecipazione e della democrazia.
Piero Pinna 1927-2016 (commiato, letto da Mao Valpiana al funerale)
Diffondiamo questo comunicato congiunto proprio oggi 24 marzo: quarantesimo anniversario del martirio di San Oscar Romero, il vescovo che ha dato la vita per liberare il suo popolo dall'oppressione, dallo sfruttamento e dalla violenza. Per questo la Chiesa proclama il 24 marzo come la giornata dei missionari martiri. Si tratta di testimoni che hanno creduto nella forza della nonviolenza per cambiare le condizioni di popoli e comunità. È questo il modello che ci viene offerto per contribuire a preparare un mondo così come Dio lo ha sognato per noi.
Numero monografico su "Sandro Canestrini, avvocato"; l’editoriale di Mao Valpiana
Un articolo di Stefano Gallo su Il Mulino porta all’attenzione una vicenda a me quasi sconosciuta. Il 6 luglio 1939 la legge 1092,
Storia di una lunga corrispondenza tra un ergastolano e il giudice che lo condannò all'ergastolo
Apprendo che il signor Casaleggio fa causa a L’INCONTRO, il giornale fondato nel 1949 da Bruno Segre, che lo ha diretto, realizzato e curato fino alla fine del 2018 quando, compiuti felicemente i cento anni, ha deciso la chiusura per «raggiunti limiti di età».
L'Amministratore Unico di un'azienda privata che è anche la proprietaria di un moVimento che ha un Capo Politico nominato e non eletto, ha fatto causa alla rivista L'Incontro, fondata dall'avvocato antifascista e antimilitarista Bruno Segre.
30 dicembre S.Eugenio, onomastico di Neno. Eugenio Azzaroli è morto 15 anni fa. Il ricordo mi torna con forza. Ritrovo l’appunto scritto subito dopo essere stato con lui fino all’ultimo respiro.
Il 23 dicembre 1899, 120 anni fa, nasce Aldo Capitini.






















