Online la nuova “Controfinanziaria” di Sbilanciamoci!:
Approvata all’unanimità definitivamente la proposta di legge “Misure per contrastare il finanziamento delle mine antipersona e cluster bombs”
A Reggio Emilia Mirko Genco, 24 anni, ha ucciso Juana Cecilia Loayza. L’ennesimo femminicidio, simile e diverso da tutti gli altri.
Eppure Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo scorso 12 novembre 2021 lo aveva detto per l’ennesima volta e con parole forti ai paesi occidentali:
Il futuro è già qui ed è un futuro segnato dalle diseguaglianze che depauperano una buona fetta di bambini e adolescenti in Italia.
Il 5 marzo 1946 Winston Churchill, al Westminster College di Fulton, in Missouri, dice: “Una cortina di ferro è scesa sull’Europa”.
Segnaliamo con piacere due interessanti eventi in cui si parlerà di Alexander Langer, maestro di nonviolenza.
Non so il perché, ma una sera sono andato al cinema senza rendermi conto veramente di quello che stavo andando a vedere. Ciò che mi ha stuzzicato [...]
Il 25 novembre è una data presente nella memoria di molti di noi in quanto Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
rifiutiamo la criminalizzazione di chi difende i diritti umani e chiediamo verità e giustizia. Comunicato ai media - Coalizione Assisi Pace Giusta
Uno spettro si aggira per l’Europa… No non è il comunismo. Neppure penso a fascismo e nazismo, minacciosi e risorgenti. Intendo la Conferenza sul futuro dell’Europa.
Negli ultimi mesi diverse città in Italia inaugurano mostre che riproducono i lavori di Shamsia Hassani, l’artista afghana nota per i murales con i quali racconta l’universo femminile del suo paese. È un modo per non dimenticare l’Afghanistan ora che i media nazionali hanno abbassato i riflettori.
La War Resisters’ International (WRI), di cui il Movimento Nonviolento è la sezione italiana, si trova ad un importante bivio. Negli ultimi cento anni abbiamo resistito alla [...]
Le emissioni di carbonio delle operazioni militari e più in generale del complesso militare-industriale non sono attualmente incluse negli accordi sul clima. Da questo dato di fatto [...]
Il 28 ottobre 1921 Maria Bergamas, nella Basilica di Aquileia, scelse la salma di un soldato non identificato, ignoto, morto sul fronte della Grande Guerra. Il 4 novembre 1921, terzo anniversario della fine della Grande Guerra, il Milite Ignoto veniva tumulato all’ Altare della Patria. Di entrambe le date ricorre in questi giorni il centenario.
Conosco una donna dell’Est europeo non ancora cinquantenne. La chiamerò Ilona.
Finalmente nella mia città un fine settimana come si deve. Non un assembramento ringhioso contro le misure anticovid, espressione incivile di un disagio profondo, che non trova adeguata, diversa risposta. Piccole iniziative, invece, dicono di una città nella quale i diritti di tutti vanno riconosciuti. E come tali c’è chi li sente.
Dalla retorica della pace al disarmo militare e culturale
La data del 4 novembre viene celebrata con continuità dal fascismo fino ad oggi, per richiamare l'unità dell'Italia sotto il segno della guerra e dell'esercito.
In un istante, fuori da ogni volontà, vedere spezzate le vite delle persone che si amano di più. Un dolore così immenso respinge ogni morale, simile solo al niente che resta dopo un uragano che distrugge la casa con i suoi abitanti e non c’è a chi dare la colpa. Allargare lo sguardo per una riflessione che vada oltre l’evento, invece, si può.

















