“Forse è giunto il momento di pensare a una forma di retribuzione universale di base che riconosca e dia dignità̀ ai nobili e insostituibili compiti che svolgete; un salario che sia in grado di garantire e realizzare quello slogan così umano e cristiano: nessun lavoratore senza diritti” ha scritto, a Pasqua, Papa Francesco ai movimenti popolari.
di Francesco Spagnolo L’uccisione di George Floyd, l’uomo afroamericano morto durante un arresto violento da parte di un agente di polizia di Minneapolis (Minnesota), ha aperto negli Stati [...]
in mancanza di un passaggio parlamentare (come previsto dalla legge) si potrebbero configurare azioni legali
Il sostegno del Presidente del Movimento Nonviolento alla mobilitazione social lanciata da Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace ed Ammesty International contro l’ipotesi di vendita [...]
Un articolo di Civiltà cattolica di un paio d’anni fa, ma che vedo ora, “Teologia della prosperità”, su una corrente teologica neo-pentecostale evangelica e la ricorrenza della Pentecoste, mi hanno indotto a una duplice lettura. Ho imparato cose che non conoscevo – sospettavo sì: non mi stanno simpatici – sui neopentev. Ho riletto con piacere, nella vulgata latina, il brano degli Atti degli apostoli che della Pentecoste tratta.
Nel 1999 il premio Alexander Langer venne assegnato ai coniugi cinesi Ding Zilin e Jiang Peikun, che avevano perduto il loro figlio a Tienanmen il 4 giugno 1989.
Faccio letture sempre più attuali. È la volta dell’Odissea, con testo a fronte. È forse solo per ricordarmi la traduzione all’esame di maturità, senza usare il vocabolario. Ora stento, e quanto, solo a leggerlo e pronunciarlo, il greco. Vado all’episodio delle sirene, che mi è caro per letture successive – M. Horkheimer e Th. W. Adorno, Dialettica dell'illuminismo – compiute con l’amico, fratello maggiore, Neno Azzaroli.
Si chiama Repubblica Italiana, è nata il 2 giugno del 1946, in un'urna elettorale, figlia della Resistenza e del Referendum. Democratica, unitaria, parlamentare, ha superato i traumi della dittatura e della guerra e ha poi partorito la Costituzione.
In occasione e in preparazione della Festa della Repubblica, e della sua Costituzione che ripudia la guerra, le sei Reti promotrici della Campagna “Un’altra difesa è possibile” (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace) rilanciano la mobilitazione con una richiesta diretta a Camera e Senato.
"Allora Giacobbe chiamo' quel luogo Peniel" - (Gn, 32, 31)
Il 2 giugno ricorda non solo la nascita della Repubblica, ma anche l’elezione dell’Assemblea che scrisse la Costituzione italiana, la Carta fondante del nuovo Stato repubblicano, per la quale i Costituenti scelsero, come diceva Tullio De Mauro, “le parole più trasparenti”, affinché – in un un Paese appena uscito dalla guerra, che contava un numero elevato di analfabeti – il loro significato fosse comprensibile da tutti, senza alcuna ambiguità.
Sono passati ormai più di cinquant'anni, mezzo secolo, dalle prime lotte degli obiettori di coscienza per ottenere un riconoscimento. Allora erano considerati vigliacchi, traditori, nemici dello stato, disertori, asociali, imboscati, pericolosi sovversivi da mettere in carcere. Erano invece i pochi cittadini obbedienti alla Costituzione: ripudiavano davvero la guerra.
L’appuntamento è per lunedì 1 giugno alle ore 11:00 con una conferenza stampa video in cui verrà presentate la nuova proposta di azione e la nuova fase di mobilitazione della Campagna "Un'altra difesa è possibile"
L’oscenità di un corpo bambino intrappolato tra le lamiere è totalizzante. Lo sguardo resta impigliato alle piccole membra di Karim stritolato dal cassonetto degli abiti usati, oppure fugge via.
Pubblichiamo il seguente comunicato stampa del MIR Italia
La buona notizia è che non ci sarà la parata militare. Finalmente. La cattiva notizia è che non potranno sfilare nemmeno i civili. Purtroppo. Ma noi vogliamo festeggiare comunque il 2 giugno, compleanno della Repubblica.
Quando incontro Basma e l’assistente sociale che le è sempre stata accanto, in videochiamata cioè nell’unico modo possibile, ha un sorriso timido ma determinato. La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, realtà unica in Italia che interviene economicamente per dare sollievo a chi subisce le violenze più gravi non soltanto in ambito familiare, le ha riconosciuto un piccolo fondo per lei e i bambini e ora abbiamo voglia di guardarci in faccia, di ringraziarci reciprocamente.
Di fronte alle ripetute dichiarazioni dell'Amministrazione USA di voler sostenere Israele con l’occupazione e l’annessione dei territori palestinesi della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e della Valle del Giordano denunciamo ancora una volta il grave errore che si sta compiendo pensando che il "Piano del secolo", proposta unilaterale del Presidente Trump, possa sostituire e spazzar via le Risoluzioni delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Domenica mattina, Festa della mamma. Tra poche ore atterra in Italia Silvia Romano e tutti, credo, la stiamo aspettando. Quando queste righe saranno pubblicate ne sapremo di più, ce l’avranno mostrata, probabilmente avrà rilasciato dichiarazioni e interviste.
Che questo non fosse un Paese per giovani era già ampiamente noto, ci sono dati strutturali che lo raccontano da tempo: il nostro Paese – mentre è stabilmente tra le prime quattro potenze dell’Unione Europa in quanto a spesa pubblica militare (dati SIPRI) – è terzultimo in quanto ad occupazione giovanile, penultimo in quanto a numero di laureati ed ultimo in quanto ad investimenti per l’istruzione, in riferimento percentuale alla spesa pubblica (dati Eurostat).















