A me l’uguaglianza piace. Senza non ci sono né libertà, né fraternità, ma privilegio e subordinazione. La crescente disuguaglianza contrasta l’idea di progresso che mi è cara. La formula Condorcet: ridursi delle differenze all’interno degli Stati e tra le nazioni, e continuo innalzamento dell’etica personale.
Virus, epidemie, la violenza degli allevamenti intensivi e le possibili risposte della nonviolenza in questo contributo di Bassiano Moro
Il comunicato congiunto dopo l'assemblea di Milano, il ruolo del Movimento Nonviolento.
L’Europa sta invecchiando e l’Italia ancora di più. Ne ha dato l’annuncio l’Istat intorno alla metà di febbraio e i dati sono rimbalzati su tutti i media. Le culle rimangono vuote.
Traduciamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Bureau Europeo per l’obiezione di coscienza al servizio militare (BEOC) in cui si fa il punto su quanto [...]
Comunicato stampa IRIAD - Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo. Le spese militari mondiali, secondo i dati SIPRI, sono andate crescendo continuamente arrivando nel 2018 a 1.822 miliardi di dollari, con un aumento del 2,6% rispetto al 2017 e del 5,4% rispetto al 2009.
Qualche giorno fa mi sono chiesta per quale motivo il telegiornale ci parlasse di Iman, la bambina siriana di 18 mesi morta tra le braccia del padre che sperava di raggiungere in tempo un ospedale, per salvarla.
Il 17 febbraio, alcune associazioni della rete "In Difesa Di" e della Rete per la Pace (tra le quali anche il Movimento Nonviolento), hanno inviato la presente lettera al Ministero degli Affari esteri, alla Commissione d'inchiesta parlamentare sul caso Regeni e al Comitato parlamentare Diritti umani nel mondo per chiedere il pieno impegno per la liberazione del difensore dei diritti umani Patrick George Zaky.
A Monaco alla Conferenza sulla sicurezza, 14-16 febbraio, gli esperti hanno selezionato 10 conflitti da fermare: la guerra infinita in Afghanistan, dove talebani e statunitensi, noti per il loro pacifismo, hanno ripreso a incontrarsi; lo Yemen, bombardato, affamato e pure in preda al colera; in Etiopia si festeggia il premio Nobel per la pace al Presidente con sanguinosi scontri tra gruppi etnici - Oromo e Amharen - che assieme sono i due terzi della popolazione; in Burkina Faso agricoltori e pastori, in miseria crescente, continuano nei loro scontri, mentre si afferma l’islam più feroce; in Libia non c’è pace dal dopo Gheddafi e la guerra per il dominio prosegue, con sostegno differenziato da parte dei paesi europei ai contendenti; l’Iran dopo l’assassinio di Soleiman ha colpito basi Usa in Iraq; la Corea del Nord non pensa al disarmo nucleare e cerca missili più potenti; il Kashmir è al centro dello scontro tra due potenze nucleari India e Pakistan, rette da bellicosi regimi; in Venezuela le istituzioni, e la popolazione, sono al collasso nello scontro tra due Presidenti, Maduro e Guaidó; per l’Ucraina, in Europa dunque, Putin e Selensky parlano di disgelo, mentre almeno 13 mila persone sono state uccise nel conflitto.
In questo nostro tempo intossicato mi pare ci sia qualcosa di cui non siamo ancora stanchi. Qualcosa che, anzi, in molti ricerchiamo, gustiamo e moltiplichiamo come antidoto al malessere diffuso che tutti ci attraversa. Parlo del valore delle testimonianze e ultimamente, mi pare, è frequente che ci vengano portate da donne.
Invito da parte del Mir - MN Piemonte e Val d'Aosta.
Amiche ed amici della nonviolenza e della pace,
Rete Italiana per il Disarmo e Opal: Gravi responsabilità degli organizzatori del salone fieristico
L’ultimo numero di una città – piaceva a Langer e piace a me – si apre con una citazione di Nicola Chiaromonte da La situazione di massa e i valori nobili, Tempo Presente, aprile 1956. Inizia così: “Ora, nella misura in cui l’esperienza che l’individuo ha della sua esistenza sociale è un’esperienza di non-verità e di atti non-liberi, egli non cerca la verità: vuole idee bell’e pronte, prontamente rassicuranti, così pure, egli chiede non la libertà, ma l’organizzazione di una forza capace di assicurare la soddisfazione dei suoi bisogni”.
I fondatori responsabili delle "sardine" vanno in gita alla Fabrica (Treviso) dei Benetton per un incontro con Oliviero Toscani su "innovazione e comunicazione politica". Fino a qui niente da dire, tutto normale. Ognuno è libero di incontrarsi con chi vuole.
La vignetta porta il titolo di "Coronavirus", è stata pubblicata qualche giorno fa dal quotidiano danese Jyllands-Posten.
Leggo che il nord est del Congo è un inferno di dolore. Lo scrive nei giorni scorsi sull’Osservatore romano Giulio Albanese, giornalista e comboniano ben informato sui fatti. Ebola e ferocissime milizie martirizzano la popolazione.
In un giallo di Antonio Manzini portato anche in tv Rocco Schiavone tiene una breve lezione ai suoi agenti sulla settima regola del dialetto romanesco, e precisamente sull’appropriatezza nell’uso di me cojoni e ‘sti cazzi, dove il primo termine è per enfatizzare o stupirsi, il secondo per fregarsene.
Un recente incontro, “I corpi degli altri”, mi ha visto in ascolto di donne giovani e sapienti.
Storia di una lunga corrispondenza tra un ergastolano e il giudice che lo condannò all'ergastolo
Anche il Movimento Nonviolento aderisce e invita i propri simpatizzanti a promuovere/partecipare alle iniziative nelle varie città italiane.













