
Evviva i parlamentari!
Pubblicato il 8 Maggio 2014
Considero un errore l’abolizione delle Province, del Senato e la riduzione del numero dei parlamentari.
La giustificazione che il Governo ha dato per questi tagli, è “il risparmio”. Ma allora, per risparmiare davvero, si potrebbe abolire tutto il Parlamento, anche il governo, con i suoi Ministeri, e tornare a dare il potere assoluto a Casa Savoia, con un solo Re (e pazienza se ci toccherebbe Emanuele Filiberto…)…. pensate a quanto risparmio!
Considero invece che la democrazia abbia dei costi che vadano sostenuti, perchè la partecipazione e la rappresentanza popolare sono la sostanza delle istituzioni, non la forma. Ogni assemblea elettiva che viene tagliata, significa tagliare la democrazia.
I parlamentari non sono troppi. Fanno poco e sono pagati tanto. Ma questo è un altro discorso. Se pensiamo che a loro spetta l’elaborazione delle Leggi e le decisioni sull’utilizzo del denaro pubblico, mille persone per amministrarne 60 milioni non sono affatto tante. Anzi. Significa un parlamentare ogni 60.000 cittadini, un numero adeguato per poter conoscere bene il territorio ed i suoi bisogni.
Le storture, le esagerazioni, gli abusi, i privilegi, le truffe che il mondo della politica ci ha mostrato in questi ultimi anni, non mi hanno fatto cambiare idea sulla bontà del sistema proporzionale (tutte le forze politiche con un minimo di consenso hanno diritto alla rappresentanza) e assembleare (dal condominio al parlamento).
Quando passerà l’ubriacatura maggioritaria e monopartito di questi anni, riscopriremo che “il potere di tutti” è molto meglio del “potere di pochi”.
Mao Valpiana
















