In memoria di Alberto L’Abate, a tre anni dalla scomparsa
Pubblicato il 19 Ottobre 2020

Una minima notizia su Alberto l’Abate (a cura di Giuseppe Sini)
Alberto L’Abate è stato una delle figure più illustri della nonviolenza e della peace-research a livello internazionale; era nato a Brindisi il 24 gennaio 1931, docente universitario di sociologia dei conflitti e ricerca per la pace, promotore del corso di laurea in “Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti” dell’Università di Firenze, è stato impegnato nel Movimento Nonviolento, nella Peace Research, nell’attività di addestramento alla nonviolenza, nelle attività della diplomazia non ufficiale per prevenire i conflitti; amico e collaboratore di Aldo Capitini, ha collaborato alle iniziative di Danilo Dolci e preso parte a numerose iniziative nonviolente; come ricercatore e programmatore socio-sanitario è stato anche un esperto dell’Onu, del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’; ha promosso e condotto l’esperienza dell’ambasciata di pace a Pristina, e si è impegnato nella “Campagna Kossovo per la nonviolenza e la riconciliazione”; portavoce dei “Berretti Bianchi”, promotore dei Corpi civili di pace e di numerose altre rilevanti iniziative. Deceduto a Firenze il 19 ottobre 2017.
Tra le opere di Alberto L’Abate segnaliamo almeno: Addestramento alla nonviolenza, Satyagraha, Torino 1985; Consenso, conflitto e mutamento sociale, Angeli, Milano 1990; Prevenire la guerra nel Kossovo, La Meridiana, Molfetta 1997; Kossovo: una guerra annunciata, La Meridiana, Molfetta 1999; Giovani e pace, Pangea, Torino 2001; Per un futuro senza guerre, Liguori, Napoli 2008; Metodi di analisi nelle scienze sociali e ricerca per la pace: una introduzione, Multimage e Trascend University Press, Firenze 2013; , Centro Gandhi Edizioni, Pisa 2014.
Opere su Alberto L’Abate: AA. VV., Memoria di Alberto L’Abate, fascicolo monografico di “Azione nonviolenta”, n. 5/2018.















