
IO VI ODIO
Pubblicato il 20 Maggio 2014
Vi odio, vi detesto, vi condanno.
Vi ritengo responsabili di colpa grave, vi siete macchiati di un peccato mortale.
Avete commesso un sacrilegio. Sì, perchè la politica per me era una cosa sacra.
Avevo insegnato a mia figlia e ai giovani che incontravo nelle scuole, che dovevano appassionarsi alla politica, frequentarla, capirla, studiarla, diventarne protagonisti, perchè è l’arte del vivere insieme. Leggere i giornali, informarsi sui programmi elettorali dei partiti, interrogare i candidati, chiedere conto agli eletti, scegliere da che parte stare, schierarsi. Ma la politica non era solo esercitare il diritto/dovere del voto, era anche partecipare attivamente alla vita delle isitituzioni, dal quartiere al parlamento europeo. Era un modo di amare il prossimo e lavorare per il bene di tutti, per tutelare i beni comuni, per cercare la giustizia, la verità, la bellezza. Cosa c’era di meglio?
Poi siete arrivati voi.
Avete agito con l’inganno. Avete utilizzato la politica per i vostri interessi, l’avete calpestata, vilipesa, sbeffeggiata, distrutta, sporcata, prostituita. Avete trasformato i partiti in aziende. Avete smontato la democrazia, avete messo il vostro nome e la vostra faccia al posto dei simboli che rappresentavano ideali. Avete sostituito i programmi politici con slogan e battute. Avete introdotto il turpiloquio e le offese al posto del confronto leale e franco, avete smantellato la cosa pubblica.
Avete anche rubato, e tanto. Ma non vi odio per questo. Ci sono leggi e magistrati che vi giudicheranno per i furti. Ma non c’è una legge che vi possa condannare per aver assassinato la politica. Per questo vi odio.
Non posso più spingere i giovani a partecipare attivamente ad una campagna elettorale. Rimarrebbero attoniti se gli dicessi ancora che la politica è una cosa bella. Non sanno perchè e per chi votare, dicono che siete tutti uguali, e lo spettacolo vomitevole che offrite dà loro ragione.
Offese, insulti, tangenti, condanne, scandali, urla, monologhi, attacchi, minacce, spintoni, bugie, falsità, inganni, barzellette, scurrilità…. questa è la campagna elettorale che offrite in televione.
Per questo vi odio: avete tolto ad un’intera generazione l’amore per la politica.
E vi odio anche per questo: mi avete spinto al sentimento dell’odio, che ti fa male dentro.
Ma c’è ancora una speranza.
Il vostro sistema è costruito sulla sabbia, e quindi prima o poi vi crollerà addosso.
La politica vera risorgerà dalle vostre stesse macerie. Quando vedrò dei giovani ricostruire il nostro paese e riconciliarsi con la politica della nonviolenza, allora potrò perdonarmi anche l’odio…















