Lo scoop di terza mano

Pubblicato il 19 Gennaio 2017

Il ragazzo in 13 anni

ha vissuto tanti inganni

intrecciati nel segreto

che traluce dal decreto.

Lo riduce l’avvocato

-si è per questo laureato-

lo sorvola la sua mamma

che risponde e non domanda

e lo ignora il cittadino.

Poserà sul comodino

un ritaglio quotidiano

uno scoop di terza mano

una nuova diffidenza

per chi scrive la sentenza

e la giustificazione

che traduce l’emozione

in un candido giudizio.

Vorrei togliermi lo sfizio

di provare a far capire

quello che non si può dire

ma non so cosa è successo

e non lo direi lo stesso.

Il segreto è assai privato

non sarà mai rivelato.

Non dal giudice, di certo,

né da qualsivoglia esperto.

Però il dubbio che mi piglia

è un rovello che aggroviglia:

se il dibattito non c’è

la verità, dimmi, dov’è?

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