Mamma, papà, non voglio più mangiare gli animali

Pubblicato il 28 Febbraio 2019

I genitori della bambina, che frequenta la scuola primaria, non sono vegetariani, né lo sono altri familiari o amici stretti, dunque è improbabile che la piccola sia stata influenzata da una moda alimentare. C’è poi naturalmente la questione nutrizionale: la preoccupazione di un’alimentazione equilibrata per una bambina che cresce i genitori la conoscono bene e le parole della figlia non le hanno vissute con leggerezza. La cosa per me straordinaria, però, è che le hanno prese sul serio. Hanno capito che per lei era importante e hanno ragionato non sul “cosa” ma sul “come”.

Per quanto so, devono averle detto più o meno “Se vuoi possiamo provare, dovremo cambiare un po’ il tuo modo di mangiare, se togliamo la carne aggiungiamo altre cose perché hai bisogno di nutrirti bene”. E poi anche “dobbiamo metterci d’accordo con la scuola, a mensa ci sarà un menù senza carne fatto apposta per te e tu dovrai mangiarlo senza tante storie”.

Doppio sì della bambina giudiziosa e determinata, che da qualche tempo prosegue felicemente col suo nuovo regime alimentare. Sedute accanto al ristorante, l’ho vista posare golosamente gli occhi sul mio piatto di verdure arrivato prima della sua pizza e ha esultato per la cessione di una bella zucchina grigliata.

Non posso dire di capirla fino in fondo, buone le zucchine sì ma alla sua età (e anche alla mia) avrei riservato uguale attenzione a una torta al cioccolato, ma sono fiera dei suoi genitori.

So bene che in casa continua a veder passare bistecche e salumi (non c’è una tirannia dei bambini, la sua scelta non è diventata imposizione). So pure che il papà e la mamma non la inchioderanno al vegetarianesimo e se avrà voglia di infrangerlo per poco o per tanto potrà farlo. Neppure voglio imbastire ragionamenti sull’opportunità o meno che un bambino non mangi carne, e preferirei che non si dibattesse su questo: ho fiducia nei miei amici e nella loro attenzione e soprattutto il cibo qui è un pretesto.

Scrivo questi appunti perché trovo straordinario il modo in cui la piccola si è informata, ha ragionato sulla cosa e ha preso una decisione buona per sé. Che un bambino possa farlo in famiglia, cioè senta di poterlo fare, è già un fatto straordinario, come lo è il fatto che papà e mamma abbiano riconosciuto la sua scelta e ne abbiano fatto un’occasione per farla crescere in responsabilità e capacità di adattamento. Due ingredienti niente male, per qualsiasi menù.

(immagine tratta da salute.leonardo.it)

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