
EOS 2026: risultati positivi e nuove criticità secondo le associazioni pacifiste nazionali presenti al Tavolo tecnico consultivo
Pubblicato il 28 Marzo 2026
Redazione
Rete italiana Pace e Disarmo, Opal e Movimento Nonviolento intervengono sulla prima edizione EOS a Parma. Risultati positivi e nuove criticità secondo le associazioni pacifiste nazionali presenti al Tavolo tecnico consultivo
Si terrà dal 28 al 30 marzo presso Fiere di Parma l’evento fieristico EOS (European Outdoor Show) dedicato alla caccia, al tiro sportivo e outdoor e per l’occasione sono annunciate a Parma diverse manifestazioni promosse da associazioni e gruppi della società civile.
Con questo comunicato la Rete italiana Pace e Disarmo, l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e il Movimento Nonviolento intendono innanzitutto riportare i risultati dell’impegno di dialogo e confronto svolto nei mesi scorsi sia con l’Amministrazione comunale di Parma, che ringraziamo per la disponibilità, sia con le associazioni locali in particolare con la Casa della Pace.
Come avevamo comunicato già lo scorso giugno all’indomani dell’annuncio del trasferimento dell’evento fieristico EOS da Verona a Parma (avvenuto un anno prima della scadenza del contratto perché secondo gli organizzatori era venuto a mancare il clima di serenità) abbiamo subito contattato l’Amministrazione comunale di Parma e la Casa della Pace per informarle dell’evento fieristico EOS nella città emiliana e del positivo lavoro svolto negli anni scorsi con l’Amministrazione comunale e le associazioni di Verona che hanno portato EOS ad implementare il Codice Etico ed a rendere più precisi e restrittivi il Regolamento Generale degli Espositori e le norme che riguardano i Visitatori soprattutto circa l’accesso dei minorenni.
L’impegno che abbiamo svolto a Verona e continuato a Parma è stato indirizzato nei confronti delle Amministrazioni delle due città che, per la loro natura e funzione, sono i primi e principali interlocutori dei cittadini e perché, sia a Verona che a Parma – seppur con quote diverse – le Amministrazioni sono azionisti dei rispettivi Enti fieristici e, di conseguenza, possono e devono esercitare un’attività di indirizzo e di controllo delle manifestazioni fieristiche che vi si svolgono. La Fiera EOS a Verona era solamente ospitata negli spazi dell’Ente Veronafiere, mentre a Parma l’Ente Fiere di Parma è partner di EOS nell’organizzazione.
All’amministrazione comunale di Parma abbiamo sottoposto una serie di proposte anche in considerazione di alcune novità annunciate dai promotori di EOS. Siamo quindi stati invitati nei mesi scorsi a far parte di un “Tavolo Tecnico Consultivo” (composto oltre a noi da alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale e di Fiere di Parma) al quale abbiamo presentato le nostre proposte che in gran parte sono state accolte.
In particolare segnaliamo i seguenti punti:
1) Consideriamo positivo che EOS abbia mantenuto inalterato il Codice Etico e che il “Regolamento Generale” continui ad escludere dalla fiera le armi ad uso militare (appartenenti alla Categoria A della Classificazione Europea). Il Codice Etico, inoltre, delimita chiaramente anche quest’anno gli ambiti di riferimento della fiera alla caccia, al tiro sportivo e all’outdoor escludendo, quindi, la difesa personale dai settori a cui la manifestazione intende rivolgersi.
2) È inoltre positivo che, per Regolamento, non vengano ammesse ad esporre ad EOS “le aziende che provengono da Paesi sottoposti a embargo delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea in materia di armi”. In proposito abbiamo chiesto che non siano ammesse ad esporre anche le aziende “che hanno sede in Stati che hanno ricevuto condanne o che sono sottoposti ad indagini da parte delle Nazioni Unite e delle sue Agenzie per gravi violazioni dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario o per il crimine di genocidio”.
3) Pur mantenendo la nostra contrarietà riguardo alla possibilità dei minorenni, seppur accompagnati da un adulto, di accedere ad EOS, riteniamo positivo che sia stato reso obbligatorio compilare e accettare la manleva per l’ingresso dei minori. Positivo anche che continui ad essere precluso ai minorenni il maneggio delle armi da fuoco, anche di quelle di modesta capacità offensiva (ad aria compressa sotto i 7,5 joule), “ad eccezione dei maggiori di anni 14 iscritti alle federazioni nazionali sportive del Tiro”. E che sia chiaramente annunciato che “Personale incaricato da Fiere di Parma effettuerà controlli continui all’interno dei padiglioni”.
4) Importanti e necessarie anche le note riguardo alla vendita di armi bianche proprie e l’esplicitazione delle norme vigenti e dei divieti.
5) Per quanto riguarda, invece, l’accesso alle linee di tiro, una novità introdotta quest’anno, riteniamo positivo che l’accesso al Tiro a Segno Nazionale (TSN) di Parma sia permesso solo ai titolari di porto d’armi in corso di validità. Esprimiamo invece la nostra contrarietà riguardo all’accesso alle linee di tiro che sono state allestite presso la fiera di Parma: l’accesso a queste linee di tiro è consentito a qualsiasi persona, purché maggiorenne, ed ai maggiori di 14 anni iscritti alle federazioni di tiro. Riteniamo preoccupante e anche potenzialmente pericoloso permettere a qualsiasi persona di maggiore età l’accesso, seppur sotto sorveglianza, alle armi da fuoco cariche e funzionanti senza alcuna garanzia e verifica sulla capacità di maneggio e riguardo allo stato di salute mentale e psicologico, all’uso di droghe per coloro che intendono accedere. In proposito abbiamo proposto a Fiere di Parma di richiedere di esibire, come requisito minimo per accedere a queste linee di tiro, il certificato anamnestico che, essendo rilasciato da medico di base, per lo meno serve a garantire che la persona non soffre di patologie neurologiche e di turbe psichiche, non fa normalmente uso farmaci psicotropi e sostanze stupefacenti o abuso di alcol. Constatiamo con rammarico e preoccupazione che la nostra proposta non è stata accertata. L’accesso a queste linee di tiro a persone che non sono in possesso nemmeno del certificato di abilitazione al maneggio delle armi costituisce un ulteriore elemento di pericolo. Ma ciò che più ci preoccupa è che l’accesso a qualsiasi adulto rappresenta nel concreto un’occasione ed un incentivo, che non si verifica in nessun altro contesto accessibile al pubblico, ad impugnare e provare armi da fuoco cariche e funzionanti anche da parte di chi non detiene un porto d’armi o i certificati medici e di abilitazione necessari.
Nei giorni della Fiera EOS a Parma, sono state annunciate diverse manifestazioni promosse in città. Riteniamo legittima qualsiasi espressione del pensiero, nell’ambito del confronto democratico, così come legittima è la fiera purché si svolga nel rispetto delle leggi vigenti. In particolare consideriamo positivi gli annunciati eventi dichiaratamente nonviolenti, nella cornice della pace e del disarmo, che intendono porre all’attenzione della cittadinanza l’educazione alla pace e alla legalità, nel segno del contrasto alla diffusione delle armi. Avversare la cultura delle armi e della violenza fa parte del nostro impegno, per questo vogliamo fare in modo che la fiera EOS sia davvero solo la fiera della caccia e del tiro sportivo, a Parma o in qualsiasi altra città, e su questo continueremo ad essere inflessibili.
Piergiulio Biatta (Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere)
Mao Valpiana (Movimento Nonviolento)
Francesco Vignarca (Rete italiana Pace e Disarmo)













