Il vento della nonviolenza accompagni la Flottilla

Pubblicato il 1 Settembre 2025

Di seguito pubblichiamo il Comunicato stampa del Movimento Nonviolento, di Rete Italiana Pace e Disarmo e le richieste di Freedom Flottilla Italia ad Associazioni e Istituzioni.

L’obiettivo dichiarato dalla Global Sumud Flottilla, di portare aiuti direttamente a Gaza, di aprire un corridoio umanitario, di rivendicare il diritto di libera circolazione in mare, è cosa buona e giusta.

Apprezziamo il lavoro fatto finora e apprezziamo il progetto della prossima missione.

Organizzare un’azione diretta internazionale di questo tipo, con centinaia di barche e navi provenienti da diversi paesi, non è facile. È molto complesso. Ma un’azione civile, anche se imperfetta, è sempre meglio di un’azione militare, soprattutto se distruttiva.

La vasta solidarietà che si è espressa, è un primo risultato importante.
Il riscontro mediatico ottenuto è un secondo risultato che fa crescere il consenso intorno alla causa palestinese. In mancanza di condizioni che rendano possibile altro, anche l’azione simbolica ha una sua valenza. “In mare ciò che è inutile non si fa” è una regola che non dovrebbe avere deroghe.

Rischi e limiti della Global Sumud Flottilla sono evidenti, come lo erano nella Global march to Gaza, terminata senza risultato. La mancanza di interlocutori diretti sul campo, palestinesi e israeliani insieme, è un limite che non solo noi abbiamo riscontrato.

Non è la prima volta che azioni simili vengono tentate. Il più delle volte si sono concluse con un nulla di fatto. Il blocco marittimo non è stato superato. Una volta, nel 2010, è finita male, con 10 morti e più di 50 feriti, tragedia che non deve ripetersi.
Bisogna comunque fare di tutto, per cercare di fermare la guerra. Salvare vite è la priorità.

Questa impresa è ad alto rischio e necessita dunque di una preparazione adeguata alla nonviolenza, per contrastare la violenza della reazione, le provocazioni, per evitare inutili pericoli e per tutelare la finalità dell’azione: portare aiuti a chi ne ha bisogno.

Ci auguriamo con tutto il cuore che questa volta la missione abbia successo, che il dichiarato carattere nonviolento dell’iniziativa sia rispettato fino in fondo.

Ci impegniamo, come Flottilla Italia ci ha chiesto, nel sostegno politico e pubblico e nella diffusione del loro appello, che pubblichiamo QUI.

Siamo a disposizione, per quello che possiamo e sappiamo fare, nel segno della nonviolenza attiva.

Movimento Nonviolento

1 settembre 2025


24 agosto 2025

Richiesta di sostegno alle prossime missioni pacifiche della Freedom Flotilla Italia

Alla cortese attenzione di

Maurizio Landini
Segretario Generale CGIL

Daniela Fumarola
Segretaria Generale CISL

PierPaolo Bombardieri
Segretario Generale UIL

Sergio Bassoli
Coordinatore dell’Esecutivo Rete Pace Disarmo

Emiliano Manfredonia
Presidente ACLI

Gianfranco Pagliarulo
Presidente ANPI

Silvia Stilli
Presidente AOI

Walter Massa
Presidente ARCI

Gianna Benucci
Portavoce nazionale Associazione per la Pace

Luisa Morgantini
Presidente AssopacePalestina

Enzo Ferrara
Presidente Centro Studi Sereno Regis di Torino

Rossella Miccio
Presidente EMERGENCY

Franco Ippolito
Presidente Fondazione Basso

Flavio Lotti
Presidente Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace

Maria Elena Lacquaniti
Coordinatrice GlAm Commissione globalizzazione e ambiente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia

Stefano Ciafani
Presidente Legambiente

Luigi Ciotti
Presidente Libera e Gruppo Abele

Francesca Rispoli
Presidente Libera

Valentina Cuppi
Sindaca di Marzabotto

Mao Valpiana
Presidente Movimento Nonviolento

Fiorella Prodi
Presidente Nexus Solidarietà Internazionale Emilia Romagna ets

Giulio Marcon
Portavoce Sbilanciamoci!

Tiziano Pesce
Presidente nazionale UISP Aps

Giulia Torrini
CoPresidente Un Ponte Per

Oggetto: Richiesta di sostegno alle prossime missioni pacifiche della Freedom Flotilla Italia
Gentili Segretari / Responsabili,

la Freedom Flotilla Italia, parte integrante della Coalizione Internazionale Freedom Flotilla, da molti anni è impegnata nell’organizzazione di missioni pacifiche e non violente con l’obiettivo di rompere l’embargo disumano e illegale imposto alla popolazione civile della Striscia di Gaza.

In questo momento, Gaza vive una delle più gravi tragedie umanitarie della storia recente: un genocidio in corso e una condizione di carestia diffusa che colpisce milioni di persone innocenti, in particolare bambini, donne e anziani.

Negli anni, abbiamo portato a termine 37 missioni, sempre con lo stesso scopo: affermare il diritto alla libertà di movimento, alla giustizia e alla dignità per il popolo palestinese, offrendo al tempo stesso un segnale concreto e forte di solidarietà internazionale.

Le iniziative più recenti — le imbarcazioni “Madleen” e “Handala” — hanno rappresentato esempi tangibili di questo impegno, capaci di ispirare altre realtà internazionali a intraprendere percorsi analoghi. Queste esperienze dimostrano che la mobilitazione dal basso e l’azione collettiva possono rompere il silenzio e restituire voce a chi è oppresso.

Oggi ci stiamo preparando a nuove missioni, che richiedono un impegno economico e organizzativo considerevole. Per questo ci rivolgiamo a voi, chiedendo:

  • il sostegno politico e pubblico alle nostre iniziative;
  • un contributo economico, indispensabile per coprire i costi di preparazione, equipaggiamento e navigazione;
  • la diffusione del nostro appello attraverso le vostre reti e strutture.
    Sostenere la Freedom Flotilla Italia significa assumere una posizione chiara a favore dei diritti umani, della pace e della giustizia internazionale. È un atto etico e morale che oggi non può più essere rimandato.

Confidando nella vostra attenzione e nel vostro impegno, restiamo disponibili per un incontro di approfondimento, in presenza o online, per illustrare i dettagli delle prossime missioni e le possibili forme di collaborazione.

Per informazioni e donazioni: freedomflotillaitalia@gmail.com www.freedomflotilla.info IBAN: IT87Q0103004600000002637769

Siamo a disposizione per un incontro di approfondimento, in presenza o online, per illustrare i dettagli delle prossime missioni e valutare possibili forme di collaborazione.

Ringraziandovi per l’attenzione e confidando nel vostro sostegno, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Freedom Flotilla Italia
Il Coordinatore
Z. Darwish
3401723999


28 ago. 25
Alla cortese attenzione di:

Sergio Mattarella,
Presidente della Repubblica Italiana

Giorgia Meloni,
Presidente del Consiglio dei Ministri

Roberta Metsola,
Presidente del Parlamento Europeo

Ursula Von Der Leyen,
Presidente Commissione Europea

E, per conoscenza, a tutte le autorità competenti nazionali e internazionali

Oggetto: Appello urgente sulla tragedia in corso nella Striscia di Gaza

Egregi Presidenti,
ci rivolgiamo a Voi in un momento drammatico della storia contemporanea. Ciò che avviene nella Striscia di Gaza è sotto gli occhi di tutto il mondo: un genocidio e una carestia che non risparmiano nessuno, che colpiscono indistintamente bambini, anziani, donne e uomini, distruggendo ogni strato sociale e annientando i principi stessi di umanità.

La ferita inferta al popolo palestinese è una ferita che lacera anche le coscienze di chi, nel mondo, crede nei valori universali di dignità, giustizia e pace. Di fronte a tutto questo, registriamo un assordante silenzio da parte di chi, come Voi, ha il dovere etico, morale e politico di rappresentare un sentimento diffuso di ripudio verso queste azioni criminali.

Il terrore è divenuto uno strumento di pulizia etnica, che sta spogliando l’intera comunità internazionale di ogni valore e di ogni umano aspetto.

Ci chiediamo – e vi chiediamo – se, in questo tempo di tragedia, abbiate davvero onorato i doveri che il Vostro mandato vi affida. Se ritenete di aver assolto ai principi che giuraste di difendere.

È intollerabile il senso di impotenza che divora ogni coscienza, come è intollerabile il silenzio, la complicità e le parole vuote. Il momento di agire è ora:

  • perché la vita umana non può essere ridotta a mero calcolo politico,
  • perché la storia non assolve chi ha visto e non ha agito,
  • perché la giustizia reclama voce, coraggio e responsabilità.

Vi chiediamo di alzare la voce, di assumere un impegno concreto e immediato:

  • per fermare il massacro in corso,
  • per chiedere la fine dell’embargo disumano e illegale imposto alla Striscia di Gaza,
  • per adottare misure sanzionatorie nei confronti dell’entità sionista,
  • per ripristinare il diritto internazionale, la dignità e i diritti fondamentali del popolo palestinese.

La complicità del silenzio pesa quanto la colpa di chi compie i crimini. La storia giudicherà ciascuno per il proprio coraggio o per la propria indifferenza.

Con fermezza e urgenza, Freedom Flotilla Italia


Rompere l’embargo umanitario per la popolazione palestinese di Gaza.

il documento di Rete Italiana Pace e Disarmo

Alle dichiarazioni degli stati e dei governi occidentali a cui non fanno seguito azioni concrete, la società civile italiana ed internazionale rispondono con le azioni umanitarie a Gaza, curando feriti e malati, distribuendo cibo ad una popolazione assediata, diventato esplicito obiettivo militare, in fuga perenne, senza un posto sicuro, senza cibo, senza acqua.

Chi soccorre e si schiera con le vittime, chi chiede il cessate il fuoco per riportare a casa gli ostaggi ed prigionieri, è accusato di fare il gioco dei terroristi. Chi ha le mani sporche di sangue di bambini, neonati, donne, operatori umanitari, giornalisti, chi usa la fame come arma di guerra, è invece difeso, tollerato, giustificato da quegli stati e governi che dopo la fine della seconda guerra mondiale dissero “mai più guerre” adottando la Carta delle Nazioni Unite, impegnandosi a rispettarla ed a farla rispettare da tutti gli stati. Questa la realtà che stiamo vedendo e vivendo.

In mezzo, sul campo rimangono i morti, le distruzioni, si rafforzano i progetti di occupazione dei territori palestinesi ed eliminazione della stessa popolazione palestinese, il contrario del percorso di pace, della prospettiva di convivenza con uguali diritti dei due popoli. Un suicidio politico. Ragioni profonde che alimentano la spirale di terrore, odio, violenze senza fine.

Rompere l’embargo umanitario è anche il nostro obiettivo, da sempre. Per questo sosteniamo l’azione nonviolenta della Global Sumud Flotilla che salperà nei prossimi giorni dalle coste del Mediterraneo con un carico di aiuti umanitari su cui chiediamo che siano puntati i fari dei mezzi di comunicazione e dell’opinione pubblica per far sì che nessuna violenza o provocazione possa accadere nel silenzio e nell’indifferenza. Il diritto umanitario internazionale è un diritto fondamentale e non procrastinabile., è un dovere ed un obbligo rispettarlo e facilitarlo per tutti gli stati e per tutti i governi.

Ribadiamo e rilanciamo le richieste contenute nell’appello dell’8 agosto scorso, che ha raccolto e continua a raccogliere adesioni del mondo associativo e sindacale italiano.

Rete italiana Pace e Disarmo
27 agosto 2025

Iscriviti alla nostra newsletter!