Azione nonviolenta, 4/2025 (Anno 61, n. 664): Stiamo facendo ciò che era, è e sarà giusto?

Pubblicato il 27 Gennaio 2026

Massimiliano

È uscito il numero 4 del 2025 di “Azione nonviolenta”, rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, rivista di formazione, informazione e dibattito sulle [...]

È uscito il numero 4 del 2025 di “Azione nonviolenta”, rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, rivista di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

Pubblichiamo, in anteprima, l’editoriale del direttore Daniele Taurino

Rilanciare la forza del dissenso che ama

Ciò che era e sarà giusto

Quanto accade in varie parti del mondo mostra con sempre maggiore chiarezza le conseguenze profonde del militarismo e della preparazione permanente della guerra: società piegate alla logica dell’emergenza, spazi democratici che si restringono, vite umane “non degne di lutto” subordinate alla stabilità degli assetti di potere.

Di fronte a questa normalizzazione bellica e autoritaria, la nonviolenza non può accontentarsi di essere un richiamo morale generico. O assume fino in fondo il suo carattere rivoluzionario – capace di intrecciare denuncia, solidarietà e ricerca ostinata di alternative di pace e disarmo – oppure rischia di perdere la sua funzione trasformativa.

È con questo sguardo che attraversiamo il numero che avete tra le mani, dedicato agli ottant’anni dalla nascita e ai trent’anni dalla morte di Alexander Langer. Non per rifugiarci in una commemorazione rassicurante, ma per trarre la “forza del dissenso che ama” dal suo pensiero e dal suo metodo. Il convegno nazionale che il Movimento Nonviolento promuove il 31 gennaio e il 1° febbraio a Verona, insieme a Diocesi, Comune, Università di Verona, alla Scuola di Pace e Nonviolenza e alla Fondazione Langer, vuole essere esattamente questo: uno spazio di confronto vivo, plurale, in cui interrogare il nostro modo di essere oggi facitori di pace in un mondo che sembra aver smarrito il senso del limite.

Il volantone allegato a questo numero vuole richiamarci alla nostra responsabilità individuale e di movimento riportando le domande che Alex annotò il 4 marzo 1990: esse non sono soltanto la traccia intima di un travaglio personale, ma una vera e propria bussola etica e politica. Domande che non cercano scorciatoie, che anzi interrogano prima di tutto le motivazioni, la coerenza, il rischio dell’abitudine e del manierismo anche dentro la nonviolenza. Rileggerle oggi significa accettare o meno di essere “motorini di avviamento”: fare della nonviolenza una pratica continuamente ripulita da automatismi e retoriche, un settore ricerca&sviluppo che non separa il fine dai mezzi e che non abdica alla proposta del programma costruttivo.

Entrando nel 2026 con Azione nonviolenta vogliamo proporvi uno strumento per disinnescare le bombe mediatiche – reattività e confusione – di un assalto continuo alla verità perché sentiamo come redazione sempre più il dovere morale di smarcarcene e recuperare il senso di ragionamenti ponderati e pacati, pur nella tempesta. Proprio come ci ha insegnato Alex, lentius, profundius, suavius. Ma per tenere aperto uno spazio di formazione, informazione e confronto per una nonviolenza davvero organizzata, capace di leggere i conflitti senza semplificarli e di agire senza perdere radicalità, abbiamo bisogno di voi: continuare a sostenere questo lavoro è una scelta politica concreta. Per questo, mentre vi invitiamo a partecipare alle Campagne, vi chiediamo anche di rinnovare per il 2026 l’abbonamento alla rivista e l’iscrizione al Movimento. Nessun fucile si spezza da solo.

Daniele Taurino


In questo numero:

Stiamo facendo ciò che era, è e sarà giusto?

3 Editoriale Rilanciare la forza del dissenso che ama

4 No alla violenza: siamo convinti e convincenti? Oltre il pacifismo

7 Armarsi o coabitare, il bivio politico dell’Europa di oggi

10 Alex Langer e il settore “ricerca e sviluppo” della nonviolenza

13 Nel Parlamento Europeo si può ancora fare un lavoro per la pace?

16 L’ispirazione langeriana per impegno e opere artistiche e sociali

19 Tesi per la discussione interna al movimento per la pace

22 Due immodeste proposte al movimento per la pace (ancora valide)

25 Una politica dei piccoli passi per la pace: intervista a Johan Galtung

32 La metafora del Partito Radicale e dello Stato d’Israele

In Allegato: volantone “Alex Langer Facitore di Pace: Stiamo facendo ciò che era, è e sarà giusto”

 

 

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