Breve presentazione del gruppo territoriale Sardo del Movimento Nonviolento

Pubblicato il 13 Febbraio 2026

Carlo Bellisai

Il gruppo territoriale sardo del Movimento Nonviolento (denominato Movimento Nonviolento Sardegna) è formato principalmente dal gruppo dell’area metropolitana di Cagliari (16 fra iscritti e simpatizzanti), con frequenti [...]

Il gruppo territoriale sardo del Movimento Nonviolento (denominato Movimento Nonviolento Sardegna) è formato principalmente dal gruppo dell’area metropolitana di Cagliari (16 fra iscritti e simpatizzanti), con frequenti contatti con gli altri gruppi sparsi nell’isola, a Tempio Pausania (10 tra iscritti e simpatizzanti), Carbonia (5 fra iscritti e simpatizzanti) e nel Medio Campidano (3 fra iscritti e simpatizzanti).

Principali attività svolte nel 2025

Il gruppo territoriale è parte attiva nei comitati che si battono per la chiusura e la riconversione della fabbrica di bombe, proiettili, droni-killer della RWM a Domusnovas e ha preso parte alle numerose manifestazioni svolte quest’anno, in opposizione all’ampliamento illegale della fabbrica. Abbiamo preso parte alle iniziative contro il decreto sicurezza, la militarizzazione delle scuole, le esercitazioni militari che inquinano la nostra isola e che contribuiscono alla preparazione delle guerre. Abbiamo aderito e partecipato alle grandi manifestazioni di fine estate per il popolo palestinese e alcuni di noi sono spesso presenti al presidio solidale giornaliero in piazza Yenne, a Cagliari.

Contemporaneamente ci muoviamo sul versante formativo e culturale. Dal 4 al 6 luglio abbiamo organizzato, presso la Casa per la Pace di Ghilarza, il seminario “Johan Galtung e la formula della pace, condotto da Erica Degortes e Salvatore Deiana, con ventuno partecipanti. Siamo riusciti ad attivare una stabile collaborazione con l’associazione Theandric-Teatro Nonviolento, che ogni autunno propone il festival “Love Sharing”, di cui siamo partner. Quest’anno la rassegna, oltre alle rappresentazioni teatrali, ha portato a Cagliari, tra gli altri, Enrico Peyretti, Daniele Novara, Francesco Vignarca, Giuliano Pontara, Gabriella Falcicchio, Michele Boato. Abbiamo organizzato il 20 ottobre, alla Casa del Popolo di Carbonia, il laboratorio “Giornalismo nonviolento e social media”, con Olivier Turquet. Il 9 novembre, alla Casa per la Pace di Ghilarza, abbiamo promosso con Gabriella Falcicchio il laboratorio “Aldo Capitini, la forza della nonviolenza”.

I gruppi locali di Tempio Pausania e di Carbonia svolgono anche attività territoriali proprie.

A Tempio vengono proposte iniziative nelle scuole sulla pace e la nonviolenza, anche in collaborazione col Centro Sereno Regis di Torino, col Centro Gandhi di Pisa, con Emergency. Viene gestita una bottega del commercio equo-solidale ed è attivo da tempo un sostegno a distanza ad alcune famiglie palestinesi di Gaza e della Cisgiordania.

A Carbonia il piccolo gruppo può contare sulla struttura della Casa del Popolo, che ospita iniziative politiche e culturali, dibattiti e presentazioni di libri, ma anche laboratori pratici, come quello sulla panificazione, cercando di coinvolgere la popolazione.

Il Comitato Sardo “Campagna di pressione alle banche armate”

Dal 2023 all’interno del gruppo di Cagliari, ha preso corpo l’idea di attivarsi nella Campagna banche armate e alcuni di noi si sono messi a studiare il problema delle banche e le possibilità di una campagna di pressione. Con l’aiuto di un grande analista come Giorgio Beretta e con lo studio di numerosi documenti, ci siamo attivati personalmente con una lunga serie di presentazioni della campagna in Sardegna, cercando di coinvolgere le realtà locali e la società civile. Abbiamo raccolto numerose adesioni, ma nessuna associazione ha voluto unirsi direttamente a noi nella campagna, per formare un comitato. Dopo mesi di presentazioni, ecco che l’Unione Sindacale di Base del sud Sardegna decide di unirsi fattivamente a noi nella campagna: nasce il Comitato Sardo di Pressione alle Banche Armate.

La Campagna ha preso via con un’interlocuzione privata da parte del Comitato nei confronti delle banche prescelte, non tanto in base all’effettivo coinvolgimento nel finanziamento di industrie d’armamenti, quanto in base alla storica presenza sull’isola: Banco di Sardegna (BPER) e Poste Italiane, oltre che simbolicamente a Banca Valsabbina, la banca dell’industria RWM. Quest’ultimo istituto di credito non ha neppure risposto alla nostra interlocuzione. Al contrario sia il Banco di Sardegna che Poste italiane hanno risposto, ma in modo aleatorio ed impreciso. Così l’11 giugno 2025 abbiamo indetto un sit-in davanti alla sede principale del Banco di Sardegna a Cagliari, con la partecipazione di circa un centinaio di persone, in rappresentanza di diverse organizzazioni, tra cui ANPI, USB, Cobas, Cagliari Social Forum, per denunciare pubblicamente gli affari che BPER (di cui il Banco fa parte) fa con le industrie di armamenti, di modo che correntisti e cittadinanza ne siano informati. Attualmente stiamo preparando una nuova iniziativa pubblica, rivolta a Poste Italiane. Chi vuole mettersi in contatto col Comitato può scrivere a comsardo.campagna.banchearmate@gmail.com

Carlo Bellisai

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