Diario della Missione di Pace a Vilnius/1

Pubblicato il 21 Agosto 2025

Obiettori, disertori, bambini, donne contro la deriva militarista lituana È iniziata ieri la missione politica a Vilnius, dal 20 al 24 agosto, a sostegno degli obiettori di [...]

Obiettori, disertori, bambini, donne contro la deriva militarista lituana

È iniziata ieri la missione politica a Vilnius, dal 20 al 24 agosto, a sostegno degli obiettori di coscienza, disertori e profughi dalla Bielorussia che cercano, ma non trovano ancora, asilo e protezione in Unione Europea. Una delegazione di 10 persone della Campagna di Obiezione alla guerra e della Scuola di Pace e Nonviolenza, è ospite di Our House, la ONG bielorussa per i diritti umani, fondata da Olga Karatch, premio Alexander Langer 2023, che vive in esilio, sui cui pesa una condannata a morte del regime di Lukashenko.

Il primo tema affrontato è stato quello del futuro dei bambini profughi. Si tratta di bambini bieloruissi che escono da esperienze traumatiche, come irruzioni nelle loro case ad opera del Kgb, persecuzione e anche rapimenti dei loro genitori, pestaggi a altre forme di violenza subite a cui hanno assistito, tentativi da parte delle autorità bielorusse di toglierli alle loro famiglie ritenute non idonee all’educazione, a causa del loro impegno nel campo dei diritti umani e del peace-building. Ora questi bambini, riusciti ad espatriare clandestinamente con le loro famiglie, vivono esiliati a Vilnius e sono seguiti, per un recupero psicologico, dall’organizzazione Our House che ha dato vita a dei campi estivi, formativi, ludici, educativi. I pacifisti bielorussi insieme alle organizzazioni democratiche lituane hanno chiesto l’appoggio internazionale che ha trovato una prima risposta da parte della delegazione nonviolenta italiana.

Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento ha dichiarato: “Il nostro obiettivo politico è il riconoscimento per tutti gli obiettori e disertori di Bielorussia, Russia e Ucraina, e la concessione a loro da parte della UE e degli stati membri, di ‘rifugiati politici’ per concedergli asilo pe protezione. Non dimentichiamo che in Bielorussia per chi rifiuta le armi e si sottrae alla leva obbligatoria sono previste condanne pesanti, fino alla pena di morte”.

Don Renzo Beghini, presidente della Fondazione Toniolo e co-direttore della Scuola di pace della Diocesi di Verona, ha sottolineato: “La nostra presenza qui ha un significato solidale e politico: vogliamo far sentire che non sono soli, che la creazione di una rete europea di resistenza e promozione della pace, è uno degli obiettivi della Chiesa, in linea con il magistero di Papa Leone e del nostro Vescovo Domenico Pompili”.

Il ruolo delle donne è centrale nella campagna lanciata da Our House che ha come slogan “No significa no”, e mette insieme il no al militarismo, al maschilismo, e alla violenza di genere: “Il Movimento Nonviolento – ha dichiarato Caterina Del Torto, della segreteria nazionale della Campagna di Obiezione alla guerra- sostiene concretamente la resistenza pacifista: con la nostra Campagna di Obiezione alla guerra abbiamo raccolto e consegnato a loro i fondi per il sostegno legale agli obiettori e alle donne vittime bisognose di accompagnamento per la riabilitazione”.

Daniele Taurino, direttore di Azione nonviolenta e presidente di Ebco-Beoc, ha insistito sulla necessità di creare una cultura comune tra i movimenti nonviolenti: “Abbiamo un livello diverso di formazione, ma dobbiamo sviluppare una strategia comune di azione tra nonviolenti italiani, lituani, bielorussi, ucraini, per affrontare un problema comune, che è la militarizzazione e la preparazione della guerra”

Il programma della missione prevede per oggi un workshop tra gli attivisti di Our House e la delegazione italiana su tre punti specifici:
1) il crescente autoritarismo e crisi delle democrazie
2) la centralità dell’obiezione di coscienza
3) il disarmo nucleare

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