Natale a casa per Yurii Sheliazhenko. No alla chiamata alle armi. Tregua, e cessi il fuoco!

Pubblicato il 23 Dicembre 2025

Alla vigilia di Natale, mentre molte comunità si preparano a un tempo di raccoglimento e pace e si chiede a livello internazionale una “tregua di Natale” e [...]

Alla vigilia di Natale, mentre molte comunità si preparano a un tempo di raccoglimento e pace e si chiede a livello internazionale una “tregua di Natale” e un cessate il fuoco, a Yurii Sheliazhenko, segretario generale del Movimento Pacifista Ucraino, è stato intimato di presentarsi per la registrazione militare. Un atto che assume un valore simbolico e politico gravissimo, perché colpisce la libertà di pensiero di un obiettore di coscienza e attivista nonviolento, in aperto contrasto con il diritto internazionale. Azione nonviolenta segnala e rilancia questa notizia esprimendo piena solidarietà e sostegno a Yurii Sheliazhenko da parte di EBCO-BEOC, del Movimento Nonviolento e della Campagna di Obiezione alla guerra, che si uniscono nel chiedere il rispetto del diritto all’obiezione di coscienza e ribadiscono il no alla coscrizione obbligatoria, in Ucraina, in Russia, in Europa!

Nel suo ministero quacchero antimilitarista “Lion and Calf”, Yurii Sheliazhenko ha invitato a liberarsi della fede cieca nell’esercito e ha ricordato che, secondo il libro dell’Apocalisse, verrà il tempo in cui il leone e il vitello vivranno in pace nel regno dei cieli, senza alcun esercito. Purtroppo, questo sermone ha suscitato il disappunto di un comandante del Centro Territoriale di Arruolamento locale. Nonostante fosse un fine settimana, nello stesso giorno, domenica 14 dicembre, il colonnello Serhiy Kalugin gli ha inviato un ordine di presentarsi per la registrazione militare la vigilia di Natale, il 24 dicembre: un atto che appare come un tentativo brutale e illegale di costringerlo a cambiare le proprie convinzioni di quacchero e pacifista, in violazione dell’articolo 18 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici. Yurii Sheliazhenko ha già presentato denuncia per questo abuso all’Ombudsman Lubinets, chiedendogli di garantire l’introduzione in Ucraina di una registrazione alternativa in luogo di quella militare, al fine di assicurare un servizio non armato ai credenti e agli altri pacifisti la cui coscienza non consente loro di diventare parte della macchina bellica.

La comunità ha deciso di celebrare il culto, e non di sostenere lo spargimento di sangue, la vigilia di Natale. Tutti sono invitati a un incontro comune di culto e di scambio di opinioni sulle persecuzioni per la fede e per le convinzioni che richiedono un servizio non militare per proteggere l’Ucraina dall’aggressione russa. Durante l’incontro verranno condivise storie sulle sfide alla fede e alle convinzioni degli obiettori di coscienza, riflessioni sulla perseveranza nella fede e sulla tutela dei diritti umani.

Iscriviti alla nostra newsletter!