Yurii è libero, ma ancora sotto minaccia di persecuzioni legali

Pubblicato il 21 Marzo 2026

Campagna di Obiezione alla Guerra

Buone notizie! Yurii è attualmente libero, ma la sua situazione rimane precaria. Siamo in contatto con lui per sostenerlo nei prossimi passi. Continuiamo a esprimere la nostra solidarietà a Yurii e a tutti gli obiettori di coscienza. Grazie a tutti per la grande ondata di solidarietà. Leggi qui sotto l’aggiornamento dalle reti internazionali pacifiste e nonviolente.

Le organizzazioni sottoscritte esprimono profondo sconcerto per quanto accaduto a Yurii Sheliazhenko e condannano con fermezza le gravi violazioni dei diritti umani commesse nei suoi confronti dalle autorità ucraine.

Yurii Sheliazhenko è stato prelevato con la forza dalla polizia ucraina a Kyiv la sera del 19 marzo ed è stato arbitrariamente privato della libertà per oltre 44 ore, senza che la sua famiglia o il suo avvocato potessero conoscerne il luogo di detenzione o le condizioni.

È stato condotto presso la stazione di polizia del distretto di Pechersk e successivamente presso l’ufficio militare di registrazione e arruolamento di Svyatoshyn.

Il suo telefono è stato sequestrato e gli è stato impedito di comunicare, così come di ricevere assistenza legale contro la privazione illegittima della libertà, in palese violazione del diritto ucraino e del diritto internazionale dei diritti umani.

Ha descritto la sua esperienza in un video-testimonianza pubblicato su YouTube, in cui ha denunciato anche violenze fisiche — tra cui percosse e l’uso di spray al peperoncino — e trattamenti umilianti durante la detenzione arbitraria. Le sue parole conclusive nel video sono: “Ora so almeno in parte come si sentono gli obiettori di coscienza detenuti con la forza. E questo mi spingerà a lavorare di più e meglio”.

Yurii Sheliazhenko è un noto obiettore di coscienza, dichiaratosi pubblicamente tale dal 1998, pacifista e difensore dei diritti umani. È inoltre accademico, segretario esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino (organizzazione membro di War Resisters International), direttore dell’Istituto di Pace e Diritto in Ucraina, membro del Consiglio dell’International Peace Bureau (IPB), nonché membro del consiglio direttivo dello European Bureau for Conscientious Objection e di World Beyond War.

Accogliamo con sollievo il fatto che sia ora libero e non più detenuto. Tuttavia, ha subito un’esperienza traumatica e permane una forte preoccupazione, poiché continua a essere esposto al rischio costante di arruolamento forzato, in violazione del diritto interno ucraino e degli standard internazionali in materia di diritti umani.

Per questo, continuiamo a chiedere la sua immediata protezione.

Invitiamo le autorità ucraine a:

  • condurre senza ritardo un’indagine approfondita sull’accaduto, che configura violazioni estremamente gravi dei diritti umani, e garantire piena responsabilità;
  • cessare la persecuzione e criminalizzazione degli attivisti per la pace e degli obiettori di coscienza al servizio militare come Yurii Sheliazhenko;
  • astenersi da qualsiasi pratica di mobilitazione forzata;
  • rilasciare tutti gli obiettori di coscienza al servizio militare attualmente detenuti in Ucraina.

European Bureau for Conscientious Objection

International Fellowship of Reconciliation

War Resisters’ International

Connection e.V.

Iscriviti alla nostra newsletter!