
2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza: la pace si costruisce con una politica nonviolenta
Pubblicato il 2 Ottobre 2026
Redazione
Il 2 ottobre, giorno della nascita di Mohandas K. Gandhi, le Nazioni Unite celebrano la Giornata internazionale della nonviolenza. Per la Rete Italiana Pace e Disarmo non è una ricorrenza rituale: la nonviolenza politica è da sempre la stella polare delle nostre azioni e campagne, e la strada concreta per costruire la pace attraverso il disarmo.
In un tempo segnato da guerre, riarmo e crescente militarizzazione della società, ribadiamo una convinzione che ci accompagna fin dalla nascita: ogni trasformazione positiva verso la pace deve passare per una politica nonviolenta. Non una testimonianza ideale né un auspicio generico, ma uno stile di azione concreto ed efficace, fatto di organizzazione dal basso, resistenza civile, costruzione di alternative, diplomazia e cooperazione.
Lo dicemmo già nel 2014, all’Arena di Verona, nei momenti iniziali della convergenza che ha dato vita alla nostra Rete: oggi la resistenza si chiama nonviolenza e la liberazione si chiama disarmo. Sono i percorsi che permettono di arrivare alla pace positiva, che non è semplice assenza di guerra ma giustizia, inclusione e sicurezza condivisa.
Lo abbiamo dimostrato con i fatti. Il 25 settembre, insieme a CNESC e Sbilanciamoci!, abbiamo depositato al Senato 57.136 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”, ben oltre il quorum di 50.000. Un risultato storico, ottenuto nonostante le difficoltà iniziali e il silenzio dei grandi media, grazie all’impegno di gruppi locali, associazioni ed enti di servizio civile in tutto il Paese. La proposta chiede di riconoscere la difesa civile, non armata e nonviolenta come componente autonoma del sistema di difesa e sicurezza della Repubblica, con l’istituzione di un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio che coordini Corpi civili di pace, Servizio civile universale, Protezione civile e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo: vere istituzioni di pace, disarmate e disarmanti. Ora si apre la seconda fase, su un doppio binario: advocacy e pressione sui gruppi parlamentari perché il testo sia discusso e portato al voto, e rilancio informativo nelle città e nei territori, per far conoscere un’idea ancora poco nota ma sempre più necessaria, in alternativa a percorsi militari che non hanno garantito sicurezza né nel mondo né nei conflitti in corso.
Mentre si moltiplicano risposte fondate sulla forza militare, che non hanno prodotto più sicurezza, continueremo a portare avanti questa proposta come base di un pacifismo reale ed efficace. Lo faremo con le campagne, con l’educazione nelle scuole e nei territori, con la mobilitazione di tutte le realtà che compongono la Rete.
Nel giorno di Gandhi rinnoviamo l’impegno: costruire la pace con mezzi di pace, ogni giorno.
















