Lo scorso 25 Ottobre, oltre 5 milioni di persone hanno archiviato la vecchia e autoritaria costituzione del 1980, voluta da Pinochet
2 ottobre - 10 dicembre 2020: Un calendario di eventi, incontri, attività come proposta di mobilitazione della Rete Italiana Pace e Disarmo per i prossimi mesi
Gli oltre 50.000 cittadini italiani che da anni chiedono all’Italia di dotarsi di strumenti e politiche di intervento nonviolento nei conflitti, in Italia e all’estero, e in alternativa alla difesa militare hanno visto oggi le istituzioni italiane fare un passo avanti in questa direzione.
Per non dimenticare l’orrore di Hiroshima e Nagasaki, per appoggiare il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPAN), per convincere l’Italia ad aderire al trattato, MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE A Monserrato (Cagliari) in collaborazione con l’associazione Pauly ONLUS ed altre realtà pacifiste del territorio, il Movimento Nonviolento Sardegna ha promosso un evento aperto al pubblico (naturalmente nel rispetto delle misure di prevenzione sanitarie) con la proiezione del documentario “L’inizio della fine delle armi nucleari” seguito da un partecipato dibattito.
Presentazione La foto impietosa di un modello sbagliato La recente esperienza della pandemia di COVID 19 ha messo a nudo l’insostenibilità di un modello di società e [...]
In occasione della ricorrenza che ricorda la decisione del 1983 del Colonnello Petrov che salvò il mondo dalla catastrofe nucleare Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo rilanciano al Governo italiano la richiesta di sostenere il percorso del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari. In particolare sostenendo e rilanciando le richieste presenti nella lettera aperta di 56 ex capi di Governo e Ministri degli Esteri dei Paesi NATO (tra cui Enrico Letta e Franco Frattini) che sottolinea come "le armi nucleari non servono a nessuno scopo militare o strategico legittimo, viste le conseguenze umane e ambientali catastrofiche di qualsiasi loro uso" e che occorre "mostrare coraggio e audacia e aderire al Trattato" votato nel 2017 all'ONU e voluto dalla società civile internazionale riunita nella Campagna ICAN.
Il 24 settembre del 2000 c’è una particolare Perugia Assisi, promossa da due piccole organizzazioni: Movimento Nonviolento e Movimento Internazionale della Riconciliazione. La sollecitazione è venuta con forza da Piero Pinna, da almeno due anni. Propone un’aggiunta all’ormai consueta Marcia della pace, nella convocazione, nei punti d’impegno, nel titolo stesso: “Mai più eserciti e guerre”.
Abbiamo scelto la data del 21 settembre 2020 (Giornata internazionale della Pace) per annunciare la nascita di Rete Italiana Pace e Disarmo, una nuova Rete organizzata nella quale confluiscono la Rete della Pace (fondata nel 2014) e la Rete Italiana Disarmo (fondata nel 2004).
Iniziativa della Scuola di Pace di Senigallia in memoria di Willy Monteiro Duarte
Comunicato Stampa di OpalBrescia, CampagnaMine e ReteDisarmo
Il cuore, la pace, la forza. Sono i simboli scelti dall’opposizione bielorussa guidata da tre donne: la candidata Svetlana Tikhanovskaya, 38 anni, moglie dell’oppositore Serghiei Tikhanovsky detenuto per il suo impegno politico, Veronika Tsepkalo, moglie dell’oppositore Valery Tsepkalo, e Maria Kolesnikova, responsabile della campagna elettorale di un altro ancora, Viktor Babaryko.
Dalla lettera di Radio3 Mondo apprendo di un articolo del Guardian, “I suprematisti bianchi e le milizie si sono infiltrati nella polizia negli Stati Uniti”. La cosa evidentemente ci interessa non poco.
Nigrizia e la Commissione giustizia e pace dei missionari comboniani sono tra i primi firmatari di una mobilitazione per dire no ai continui massacri di migranti nel Mediterraneo
SLAPP, l’acronimo di Strategic Lawsuit Against Public Participation, richiama il termine inglese “slap“, cioè prendere a ceffoni. Letteralmente significa causa strategica contro la partecipazione pubblica. Una [...]
Su uno dei ponti di Hiroshima c’è un uomo che canta e pizzica le corde di uno strumento. Guardatelo. Dove vi aspettate di trovare il volto, non troverete il volto, ma una cortina: perché non ha più volto. Dove vi aspettate di trovare la mano, non troverete una mano, ma un artiglio d’acciaio: perché non ha più mano. Finché non riusciremo a raggiungere lo scopo per cui ci siamo radunati qui, e non avremo esorcizzato il pericolo che, alla sua prima manifestazione ha portato via duecentomila uomini, quell’automa sarà su quel ponte e canterà la sua canzone. E finché sarà su quel ponte, sarà su tutti i ponti che conducono al nostro futuro comune. Come atto d’accusa, e come messaggero. Riscattiamo quell’uomo dal suo ufficio. Facciamo quanto occorre perché sia possibile dirgli: “Non sei più necessario: puoi lasciare il tuo posto” (Günther Anders. Essere o non essere. Diario di Hiroshima e Nagasak. 1961)
Verona: giovedì 6 agosto 2020 ore 20,30 alla Fontana dell'Arsenale
Comunicato stampa di Rete Italiana per il Disarmo e Senzatomica: E’ necessario cambiare rotta per eliminare per sempre il rischio di distruzione nucleare. Basta formule geopolitiche ed equilibri strategici: ripartiamo dalla nostra umanità e dalla volontà delle persone. L’Italia abbia il coraggio di un passo storico.
Non ci sono mai stati così tanti schiavi nel mondo. Un documentato articolo del Guardian lo scorso anno – si trova facilmente su Internazionale – snocciola cifre che dovrebbero far riflettere. Sono oltre 40 milioni – secondo le stime migliori – le persone ridotte, oggi, in schiavitù.
La nostra amica Nargess Mohammadi (iraniana, premio Langer nel 2009, a cui ritirarono il passaporto per impedirle di venire a Bolzano), è in carcere, ammalata, senza cure!
"Con la nonviolenza riconosciamo il diritto di tutti all’esistenza, con la non menzogna il diritto di tutti alla verità" - Aldo Capitini
















