La War Resisters’ International (WRI), di cui il Movimento Nonviolento è sezione italiana, denuncia l’oppressione militare e la violenza in Myanmar, chiede una risposta civile nonviolenta alla [...]
Rete Pace e Disarmo, della quale il Movimento Nonviolento è membro fondatore e attivo, chiede al Presidente del Consiglio Mario Draghi di essere ricevuta per spiegare come le spese militari non c'entrino nulla con il Recovery Plan e per illustrare i 12 punti di "pace e disarmo" da finanziare con il Piano di Ripresa e Resilienza che il Governo deve mandare a Bruxelles entro fine mese. Draghi ci ascolti.
Il villaggio di Jinwar si trova nel Rojava, nord-est della Siria, nel Cantone di Cizire. È “il villaggio delle donne”, progettato nel 2016 dal comitato che riuniva [...]
Quando Alex Langer, da presidente del gruppo dei Verdi al parlamento europeo, introdusse il concetto di conversione ecologica (vedi qui) mettendo in guardia dall’antico re Mida, che trasforma in [...]
Un anniversario, che ci dà tempo per celebrarlo, è il 150° della Comune di Parigi – 18 marzo/28 maggio 1871 – repressa nel modo più sanguinoso dai versagliesi.
Decisione che la Rete italiana Pace e Disarmo ritiene inaccettabile: non solo contraddice le finalità del Piano europeo per la ripresa, ma accantonando le proposte delle organizzazioni della società civile (e del mondo del lavoro) considera il settore militare, già ampiamente finanziato, come fattore di ripresa per il Paese.
Due avvenimenti consecutivi - il ritiro della Turchia dalla convenzione di Istanbul e la scomparsa della scrittrice e intellettuale nonché medico Nawal Al-Sa‘adawi - hanno suscitato diverse discussioni e tanti interrogativi.
L’intervento armato richiede addestramento e qualità personali non comuni, l’azione nonviolenta invece è per tutti. Lo dice bene Alexander Langer quando prefigura i Corpi civili di pace europei, approvati dal Parlamento UE nel 1995 e non ancora realtà istituzionale.
Dunque fare giornalismo (cioè, buon giornalismo) è possibile anche in Italia.
Accade sovente che quando la politica si misura con i temi legati ai “giovani” vengano generati esercizi retorici che prospettano improbabili futuri che non hanno nessun legame con le reali condizioni del presente, una sorta di fuga dalla realtà, nella quale invece avvengono sostanziali sottrazioni che impediscono la reale costruzione, personale e collettiva, di futuro.
Leggo della visita di papa Francesco in Iraq, dal 5 all’8 marzo, e della piana di Ur, legata alla memoria di Abramo. Così, prima di chiedermi quale sia ora la situazione e lo scopo del viaggio, mi viene da pensare al soggiorno di Abramo – l’amico di Dio, Ibrahim, Khalil Allah – nella terra in cui è nato.
Riprendo da Il Post la descrizione dei culti del cargo di Richard Feynman. L’intero articolo merita lettura. “Nei mari del sud del Pacifico c’è un culto del [...]
“Tante paure arrivano nella nostra vita già con i loro rimedi, prima ancora che i mali che essi promettono di curare abbiano fatto in tempo a spaventarci” Zygmunt Bauman, Paura liquida
Tutti a parlare di Recovery Plan: tanti soldi per il recupero, la ripresa, il risanamento, la ricostituzione (a seconda della traduzione di recovery che preferiamo), ma il vero nome è un altro. Lo ricorda Salvatore Biasco in una bella intervista su Una Città: Piano per la Nuova Generazione, Next Generation Plan.
Adriano Moratto ci invia le sue personali considerazioni sul giorno del ricordo
Qui di seguito le 12 proposte della Rete italiana Pace e Disarmo per il Piano di rilancio europeo Next Generation EU, alle quali il Movimento Nonviolento ha [...]
Fermate definitivamente forniture autorizzate negli ultimi anni e relative ad ordigni utilizzati nella guerra sanguinosa dello Yemen. Le licenze erano state rilasciate dopo l’inizio del conflitto. Cancellato dal Governo con una decisione storica e grazie alla pressione della società civile l’invio di oltre 12.700 bombe.
Il Giorno della Memoria è stato istituito per ricordare “le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, [...]
Lo so, i simboli sono solo simboli, e se non seguono i fatti, servono a poco, ma simboli buoni sono pur sempre meglio di simboli cattivi.
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo comunicato stampa del M.I.R. Italia.




















