Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo comunicato stampa del M.I.R. Italia.
C'è chi la definisce "crisi al buio", altri dicono "crisi pilotata". In ogni caso stiamo assistendo a convulsioni politiche di Palazzo, che con ogni probabilità porteranno ad una modifica dell'attuale composizione governativa.
Mentre questo drammatico 2020 si va avviando alla fine, diventa sempre più necessario mettere a confronto le riflessioni su come lo Stato abbia approcciato l’emergenza pandemia, tramite le decisioni del Governo e del Parlamento.
Scelgo di chiudere l’anno con la speranza, ben sapendo che gli eventi drammatici a carico di donne e bambini non sono mancati in questa fine dicembre.
Nel 2015 avevo pubblicato su facebook un post con i volti e i nomi dei blogger, tra cui Alaa Abdel Fattah, rilasciato nel 2017 dopo 5 anni di detenzione, ed altri importanti attivisti egiziani del Movimento laico e democratico "6 APRILE".
E’ probabile che la nonviolenza necessiti proprio di un commiato dalla realtà così com’è al momento costituita, al fine di dischiudere le possibilità di un immaginario politico rinnovato
Judith Butler [La forza della nonviolenza. Un vincolo etico-politico]
Dal mio maestro so che ognuno di noi è chiamato a essere un difensore dei diritti umani.
Dieci brevi note scritte da positivo al covid, in isolamento da due settimane con sintomi importanti, seppur non da ospedalizzazione e, per fortuna, ormai in miglioramento. Dieci note, come dieci tappe di un percorso di consapevolezza, oltre che di cura.
La Rete Italiana Pace e Disarmo, a pochi giorni dalla chiusura delle indagini sul caso Regeni e unendosi alla voce della famiglia di Giulio per la verità e la giustizia, chiede al Governo l’immediato richiamo dell’Ambasciatore italiano dall’Egitto, una forte azione di pressione sulle autorità egiziane e la cancellazione degli accordi di cooperazione e vendita di armi con il regime di al-Sisi.
Tutte le guerre si perdono. Tutti ci perdono. Come in Iraq e Afghanistan, costate, non stiamo a contare i morti, solo agli Usa, 6mila e 400 miliardi di dollari. È il Paese che spende più di tutti i rivali insieme, in quella che chiama difesa. Lo apprendo da un articolo recente di Gianni Riotta. Parla di un’altra, connessa, sconfitta, quella nella War on Poverty, guerra alla povertà.
Comunicato stampa della Rete Italiana Pace e Disarmo.
La notte di giovedì 12 novembre le forze armate marocchine hanno violato l’accordo di cessate il fuoco firmato tra le due parti in conflitto nel Sahara Occidentale – Fronte Polisario e il Regno del Marocco – inviando forze militari attraverso la zona cuscinetto di Guerguerat, con azioni contro i civili saharawi che dal 21 ottobre manifestavano pacificamente contro l’apertura di una breccia nel limite invalicabile definito dagli accordi del 1991.
Ho provato a capire come votano negli USA. Il meccanismo è complesso, dall’inizio sino allo spoglio dei voti. Le ultime elezioni lo hanno confermato.
Oggi, 4 novembre, anniversario della fine dell’inutile strage che fu il primo tragico conflitto mondiale, il Movimento Nonviolento intende comunque commemorare in modo nonviolento le vittime di tutte le guerre.
“Hai la dignità di lutto, la tua perdita è intollerabile, voglio che tu viva, voglio che tu desideri vivere, quindi prendi questo mio desiderio e consideralo tuo, perché se è tuo allora è anche mio”
Judith Butler
“I ricchi devono pagare le tasse. Le leggi sono molto chiare e loro usano ogni modo possibile per sfuggire e portare il denaro nei paradisi fiscali”. Così [...]
C’è stato un tempo in cui la vita era dura per i pentecostali italiani.
Che il mito della casa come dolce rifugio degli affetti durante la chiusura per il coronavirus fosse ingenuo o in malafede lo abbiamo ripetuto in molti, tutti quelli che conoscono le ombre dell’ambiente familiare. Se già la convivenza è difficile quando ci sono ragioni per spezzarla – il lavoro, la scuola, le amicizie, gli interessi personali… – nella continuità diventa insopportabile.
Gli oltre 50.000 cittadini italiani che da anni chiedono all’Italia di dotarsi di strumenti e politiche di intervento nonviolento nei conflitti, in Italia e all’estero, e in alternativa alla difesa militare hanno visto oggi le istituzioni italiane fare un passo avanti in questa direzione.
Oggi il Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, ha voluto ricordare la Marcia di Aldo Capitini del 24 settembre del 1961, con parole giuste, misurate, corrette. Non era tenuto a farlo, segno di una sensibilità e conoscenza particolare.
Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: il contributo del Movimento Nonviolento.


















