La buona notizia è che non ci sarà la parata militare. Finalmente. La cattiva notizia è che non potranno sfilare nemmeno i civili. Purtroppo. Ma noi vogliamo festeggiare comunque il 2 giugno, compleanno della Repubblica.
Di fronte alle ripetute dichiarazioni dell'Amministrazione USA di voler sostenere Israele con l’occupazione e l’annessione dei territori palestinesi della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e della Valle del Giordano denunciamo ancora una volta il grave errore che si sta compiendo pensando che il "Piano del secolo", proposta unilaterale del Presidente Trump, possa sostituire e spazzar via le Risoluzioni delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Che questo non fosse un Paese per giovani era già ampiamente noto, ci sono dati strutturali che lo raccontano da tempo: il nostro Paese – mentre è stabilmente tra le prime quattro potenze dell’Unione Europa in quanto a spesa pubblica militare (dati SIPRI) – è terzultimo in quanto ad occupazione giovanile, penultimo in quanto a numero di laureati ed ultimo in quanto ad investimenti per l’istruzione, in riferimento percentuale alla spesa pubblica (dati Eurostat).
Cinque maggio. Ei fu. Siccome immobile… Certamente, ma io penso a venti anni fa: la morte di Gino Bartali.
…è la festa della Liberazione dalla guerra e dalla dittatura fascista, è la festa nazionale della Repubblica Italiana, è il compleanno della nostra democrazia, la nascita della pace nazionale.
Per la nostra generazione che non ha conosciuto direttamente la guerra ed ancor di più per quella dei nostri figli, che l’hanno solo sentita raccontare dai nonni o studiata a scuola, questo periodo di quarantena sociale che ha sospeso da oltre due mesi – tra le altre cose e per la prima volta nella storia della Repubblica – la scuola e l’Università nelle loro modalità tradizionali, rappresenta un momento traumatico di passaggio storico, che segnerà nella memoria personale e collettiva un “prima” e un “dopo”.
Il messaggio antimilitarista di pace e Nonviolenza di Movimento nonviolento ed European Bureau for coscientious objection to military service (EBCO)
22 aprile, Giornata mondiale della Terra
Leggo “Coronavirus, al Trivulzio si moriva e i dirigenti si spartivano premi per mezzo milione”.
Comunicato del MIR Italia
Minacciato il corrispondente franco-afgano Mortaza Behboudi - di Lisa Viola Rossi*
La pandemia e gli effetti collaterali del Lockdown
In queste settimane sono numerosi i documenti, le raccomandazioni, gli appelli elaborati ad ogni livello per portare l’attenzione su come bambini e adolescenti vivono l’emergenza sanitaria. Ciascuno di essi meriterebbe un’analisi approfondita, ci accontentiamo di una breve e sommaria rassegna.
Rete della Pace & Rete Disarmo propongono di sostenere la lettera/appello al Governo italiano
Colloquio con Don Cosimo Scordato.
La rete “In Difesa Di – Per i diritti umani e chi li difende” ha inviato una lettera al Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), per chiedere che le Nazioni Unite siano notificate al più presto sulle misure eccezionali approvate per far fronte all’emergenza COVID-19 e che venga attuato un monitoraggio sulle deroghe ai diritti umani fondamentali.
«La crisi in atto può diventare l’occasione straordinaria per maturare una coscienza sofferta della insostenibilità di un sistema economico che è causa di disuguaglianze profonde, sia a livello planetario che a livello locale, e che semina morte»: ispirato dalle parole di papa Francesco un gruppo trasversale, formato da gesuiti, teologi, vescovi, medici, storici, politici, religiosi di varie congregazioni sta promuovendo questo testo di riflessione sul tempo presente.
Si è detto che il virus è democratico. Certo, può contagiare chiunque. Tuttavia, il rischio di contagio, la malattia e l’isolamento cambiano in base a chi sei, in quale parte del mondo vivi, qual è tua condizione sociale ed economica, il tuo genere… ovvero la tua condizione in termini di attuazione dei diritti umani.
Che impatto avrà l’isolamento sui bambini "invisibili"? Un decreto subito
Comunicato stampa di Campagna Sbilanciamoci! - Rete italiana per il Disarmo e Rete della Pace

















