La rete “In Difesa Di – Per i diritti umani e chi li difende” ha inviato una lettera al Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), per chiedere che le Nazioni Unite siano notificate al più presto sulle misure eccezionali approvate per far fronte all’emergenza COVID-19 e che venga attuato un monitoraggio sulle deroghe ai diritti umani fondamentali.
C’è un piccolo esperimento suggerito dalla lettura di Norberto Elias, “Che cos’è la sociologia”, Rosenberg & Sellier, Torino, 1990. L’ho trovato istruttivo e spesso negli anni riproposto. Si tratta di rappresentare, nel modo più semplice e schematico, in un unico disegno IO, FAMIGLIA, SCUOLA, LAVORO. SOCIETA', STATO. Consiglio di proseguire la lettura solo dopo aver eseguito il compito.
Luigi Mario Chiechi è ginecologo e ricercatore indipendente, già ricercatore e docente presso la facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Bari. Autore di molte pubblicazioni sulla ginecologia etica, sulla violenza della medicina sulla donna, sulla menopausa, si dedica da tempo al tema della salute e dell'alimentazione, così come all'impegno animalista antispecista. Pubblico volentieri in questo mio spazio il suo richiamo ad un ripensamento profondo del nostro rapporto con gli animali e l'ambiente che ci circonda (Gabriella Falcicchio)
«La crisi in atto può diventare l’occasione straordinaria per maturare una coscienza sofferta della insostenibilità di un sistema economico che è causa di disuguaglianze profonde, sia a livello planetario che a livello locale, e che semina morte»: ispirato dalle parole di papa Francesco un gruppo trasversale, formato da gesuiti, teologi, vescovi, medici, storici, politici, religiosi di varie congregazioni sta promuovendo questo testo di riflessione sul tempo presente.
Ripubblico qui con qualche lieve modifica la mia intervista su Il Quotidiano del Lazio il 3 aprile 2020, raccolta da Giulia Bertotto.
Rilanciamo il comunicato stampa delle Peace Brigades International tradotto da PBI Italia.
Importante intervento della Commissione pastorale sociale del Piemonte: Il lavoro che vogliamo: libero creativo, partecipativo e solidale, era il tema dell’ultima settimana sociale, che abbiamo ripreso oggi, in cui la maggioranza non può lavorare, come Commissione della Pastorale Sociale e del Lavoro della Regione Piemonte, per offrire alcune considerazioni, che sono state condivise da Mons. Cesare Nosiglia, Presidente della Conf. Episcop. Piemontese.
Si è detto che il virus è democratico. Certo, può contagiare chiunque. Tuttavia, il rischio di contagio, la malattia e l’isolamento cambiano in base a chi sei, in quale parte del mondo vivi, qual è tua condizione sociale ed economica, il tuo genere… ovvero la tua condizione in termini di attuazione dei diritti umani.
Che impatto avrà l’isolamento sui bambini "invisibili"? Un decreto subito
Come in un taccuino personale ho annotato sulla mia pagina Facebook, quasi quotidianamente, pensieri suscitati dell’evoluzione dell’epidemia da coronavirus. Che ne punteggiano alcune ricadute sociali e culturali, provando a decostruirne le metafore belliche che l’accompagnano. Le raccolgo qui, come personale diario della quarantena e piste di lavoro alla sua fine
Comunicato stampa di Campagna Sbilanciamoci! - Rete italiana per il Disarmo e Rete della Pace
Leggo “Il dilemma dei professori: ‘Impossibile valutare da dietro a uno schermo’. Oltre a far lezione a distanza, i docenti dovranno anche trovare un modo per dare i voti agli studenti (maturità compresa), come specifica una nota del ministero”. Valutare bene è un problema.
Cercando di mantenere la lucidità, in queste settimane per tutti difficili, penso che si possano fare alcune considerazioni a caldo, almeno su quello che la pandemia di Covid 19 ci può insegnare durante questo tempo dilatato affinché, alla fine di questa dura, pesante e insieme surreale ed estatica esperienza di separazione collettiva, possa germogliare qualcosa di nuovo.
Era il marzo 2020 e un virus mi insegnò… lentius, profundius, suavius - di Gabriella Falcicchio
Il linguaggio guerresco, militarista, spesso intollerante, che si sta diffondendo tra la stampa, i politici, i commentatori, i social, è sbagliato e pericoloso, dà per scontato che considerare la dimensione della guerra sia un fatto ovvio, naturale, quando si determinano situazioni di estrema, delicatissima e inaspettata difficoltà, come quella che stiamo vivendo in questi mesi.
il Governo continua a concedere uno status privilegiato all’industria della difesa e delle produzioni militari. Comunicato di Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo e Campagna Sbilanciamoci
Diffondiamo questo comunicato congiunto proprio oggi 24 marzo: quarantesimo anniversario del martirio di San Oscar Romero, il vescovo che ha dato la vita per liberare il suo popolo dall'oppressione, dallo sfruttamento e dalla violenza. Per questo la Chiesa proclama il 24 marzo come la giornata dei missionari martiri. Si tratta di testimoni che hanno creduto nella forza della nonviolenza per cambiare le condizioni di popoli e comunità. È questo il modello che ci viene offerto per contribuire a preparare un mondo così come Dio lo ha sognato per noi.
"È ora di fermare i conflitti armati e concentrarsi, tutti, sulla vera battaglia delle nostre vite" - Non possiamo che condividere l'appello di António Guterres, Segretario Generale dell'Onu.
Pubblichiamo volentieri questo post di Carlo Rovelli, fisico, saggista, docente universitario di fisica teorica in Italia, Stati Uniti e Canada. Noto al grande pubblico mondiale per la teoria della gravità quantistica a loop. Carlo Rovelli, veronese, è stato obiettore totale al servizio militare e amico del Movimento Nonviolento. Il suo punto di vista sulla pandemia Covid-19.
Lo chiedono Sbilanciamoci!, Rete della Pace e Rete Italiana per il Disarmo all'indomani del Decreto che ha ulteriormente ridotto le attività produttive in Italia a causa del coronavirus.
















